È un incidente mortale sul lavoro causato da strade disastrose, secondo la Cgil, quello costato la vita a Salvatore Murru, 40 anni, di San Gavino ma residente a Quartu. Perché stava andando a guadagnarsi il pane, la vittima, mentre viaggiava sulla Statale 196, lungo la circonvallazione di Villasor, quando la sua Smart è andata a sbattere frontalmente contro un altro veicolo. 

«Le circostanze dell’incidente nel quale ha perso la vita il nostro collega di Terna e compagno saranno accertate», si legge in una nota della Filctem Cgil, «ma è già oggettivamente vero che gran parte delle strade della Sardegna sono inadeguate ai volumi di traffico, molto spesso in condizioni di scarsa manutenzione e carenti dei più ordinari interventi che ne garantiscano la percorrenza in sicurezza». 

Salvatore Murru
Salvatore Murru
Salvatore Murru.

La Filctem Cgil di tutta la Sardegna «esprime le più sentite condoglianze e la vicinanza alla famiglia e a tutti i compagni, colleghi e amici che hanno conosciuto e apprezzato Salvatore, come persona e come collega di lavoro».

I lavoratori del settore elettrico, secondo il sindacato, «sono quotidianamente impegnati, anche in condizioni estreme, a garantire il servizio elettrico ai cittadini, alle imprese, a tutte le comunità», prosegue la Filctem regionale, denunciando che «spesso vien meno l’impegno di chi dovrebbe garantire la loro incolumità nelle strade statali e provinciali».

Il sindacato sottolinea che l’impegno sulla sicurezza resta prioritario, anche nei confronti delle istituzioni regionali: «Non possiamo arrenderci al crescente elenco quotidiano di lutti sul lavoro, occorre intensificare le azioni affinché i lavoratori e le lavoratrici possano svolgere la loro attività in sicurezza, dentro i luoghi di lavoro e sulle strade che devono percorrere per raggiungerli».

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