Cinquanta sub e quasi trecento tra volontari e associazioni hanno partecipato all'iniziativa “A pesca di rifiuti” organizzata da Asd Isula Fishing Club Sardegna, con il contributo di Comune e Fondazione di Sardegna e la collaborazione di Cittadinanza Attiva Oikos, nel tratto di costa davanti alla Villa Romana a Sant'Andrea. Nonostante il maestrale in tantissimi hanno deciso di prendere parte all'evento nato con lo scopo di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e dei fondali marini. Nell’arco della mattinata sono stati raccolti 650 kg di rifiuti che sono stati poi analizzati con l’ausilio dei biologi marini. Rimandata ad altra data invece la liberazione di una tartaruga caretta caretta che ancora necessita di cure prima di tornare in mare. 

«La giornata è andata benissimo», ha detto Federico Rais presidente di Insula, «i sub hanno tolto dai fondali tantissimi rifiuti tra cui ruote, pezzi di barca , ferro e poi non mancano mai i vecchi attrezzi di pesca portati dal mare. I volontari ci hanno dato una grandissima mano in un luogo che in apparenza sembrava pulito e invece è venuto fuori di tutto. Ringrazio i ragazzi di Oikos che dai cespugli hanno tirato fuori qualunque cosa. Ogni volta che facciamo queste manifestazioni resto sbalordito da tutto quello che si riesce a trovare, cose davvero inaspettate. Hanno risposto tutti molto bene».  Un team di biologi marini ha effettuato un’analisi approfondita sul tipo, la quantità e la distribuzione dei rifiuti raccolti, per valutare l'impatto dell'inquinamento marino sull’ecosistema del tratto costiero quartese.

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