Evacuazione di alcune decine di residenti del condominio di Maddalena Spiaggia, sul litorale di Capoterra, le cui case sono  minacciate dalla mareggiata: 16 andranno in un b&b,  cinque in una struttura, i restanti da familiari. Altre case  sono state evacuate nel Cagliaritano a causa dell'innalzamento repentino dei corsi d'acqua. In particolare a Sinnai  la sindaca Barbara Pusceddu, insieme con la polizia locale e le associazioni di protezione civile e i carabinieri, sta provvedendo a fare allontanare dalle proprie abitazioni alcune famiglie dalla frazione  di Tasonis.

«Abbiamo un territorio con diversi corsi d'acqua che si sono ingrossati e che destano preoccupazione»,  spiega, «abbiamo attivato il Coc e abbiamo approntato anche l'accoglienza per chi si trovasse a dovere lasciare la propria casa e non avesse dove andare a dormire. Stiamo monitorando tutto il territorio anche in questo momento».

Dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale e dal centro operativo regionale intanto, sul fronte occidentale,  si sta monitorando la situazione della diga di Poggio dei Pini, sul rio San Girolamo che è al livello di guardia.

Il rischio è che possa tracimare trascinando a valle - verso le zone già inondate di acqua del mare - detriti e fango.

Nel frattempo la portata di scarico ha raggiunto i 363 metri cubi al secondo sul Flumineddu, tra i comuni di Seui e Ulassai in Ogliastra, e 340 perla diga di Maccheronis, a Torpè nel Nuorese. 

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(Unioneonline)

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