La società di Sant’Antonio di Mandas ha iniziato oggi i preparativi per la grande festa dedicata al santo eremita cristiano che, secondo la leggenda, scese nelle profondità dell'inferno per liberare i peccatori dal fuoco. Domenica 11 gennaio, alle 8, prenderà il via la tradizionale questua per le vie del paese per la raccolta della legna e delle eventuali offerte dei fedeli. La festa si terrà venerdì 16 gennaio: alle 17 la solenne processione, alle 17.30 la santa messa celebrata dal parroco don Davide Pau e a seguire la benedizione e l’accensione del falò, come da antica tradizione.

La festa in onore di Sant’Antonio (eremita nel deserto, nato in Egitto intorno al 250 e cristiano pellegrino nelle terre che guardano il mar Mediterraneo) rappresenta per i mandaresi un’esperienza unica di fede e folclore.

Preambolo del carnevale, il rito de “Su Fogadoni” è legato al rinnovamento della natura, ai cicli solstiziali e soprattutto al culto del dio sole, di cui i falò sono un’allegoria per via della luce e del calore che emanano. Un appuntamento che, nel paese dell’alta Trexenta, rappresenta un antico rito e che ogni anno coinvolge tantissimi cittadini, tra loro anche i rappresentanti delle varie associazioni locali e delle istituzioni.

© Riproduzione riservata