Il tragico incidente di ieri a Solanas – costato la vita a due persone e che ha provocato anche dodici feriti – ha riacceso nuovamente il dibattito sulla pericolosità della 125 Var, strada che durante l’estate viene presa d’assalto - soprattutto il fine settimana – da cagliaritani e turisti diretti verso le spiagge della costa orientale dell’Isola.

Meno di un anno fa, perse la vita Francesco Pintus, il militare di Meana Sardo coinvolto in un terribile schianto all’altezza di Geremeas. Nel 2022, furono invece due gli incidenti all'uscita della galleria Arcu Sa Porta: un tamponamento con quattro auto coinvolte e un frontale con tre feriti gravi.

«Purtroppo la 125 Var è una strada a due corsie e non a quattro, come invece la 554», dice la sindaca di Sinnai Barbara Pusceddu, «chiaramente diventa una strada a scorrimento veloce e in prossimità delle gallerie il pericolo aumenta ulteriormente».

Gli articoli completi di Roberto Carta e Raffaele Serreli su L’Unione Sarda in edicola e nell’edizione digitale sull’app Unione Digital 

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