In casa di Antonella Angioni in via S'Ecca S'Arrideli a Quartu, la luce manca da giovedì. La corrente è tornata per qualche ora per poi però andare via di nuovo, anche oggi. Due giorni fa, nel caldo torrido dell'abitazione senza possibilità di accendere il condizionatore, è morto suo marito Franco Cara, 84 anni. E adesso la salma è lì in camera da letto dentro una bara senza protezione interna perché in attesa di cremazione, che con il calore rischia di esplodere e che purtroppo emana odori.

«Io non so più cosa fare senza la luce», racconta la donna, «è da giovedì che siamo in queste condizioni. Mi è stato prestato un generatore che però fa un rumore infernale che non si può sopportare e la salma di mio marito è lì in camera con questo caldo».

Cara, per tanti anni titolare di un negozio di generi alimentari a S'Ecca S'Arrideli era uno dei fondatori del “Movimento cittadini per Flumini”. Racconta la moglie: «Era malato da tempo. Il funerale è in programma per domani alle 12, quando ci sarà la cremazione nel cimitero di San Michele, ma nel frattempo è da due giorni in casa. Io non l'ho mai voluto portare in un istituto perché volevo che stesse con me. Eravamo sposati da 52 anni ed è assurdo che adesso, oltre che piangere la sua morte,  io debba combattere con questa questione della luce. Ringrazio per il generatore che ci è stato prestato, ma davvero è un incubo tenerlo acceso. Era attivo per  tutta la notte, ha disturbato tutto il vicinato. Qui la bara rischia di esplodere e nessuno fa niente».

Mentre in  via Marconi e in alcune zone del centro storco della città la situazione sembra tornata alla normalità con la luce che è ritornata dopo oltre 24 ore, in via S'Ecca S'Arrideli invece l'emergenza continua.

**Aggiornamento delle 15,45**

Il servizio per l’erogazione dell’energia elettrica è stato ripristinato.  

**Aggiornamento ore 17**

La casa è di nuovo rimasta senza corrente. 

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