Nuovo blitz contro il bracconaggio nel sud Sardegna. Il Corpo Forestale ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Cagliari nei confronti di due persone residenti a Pula e Sarroch, ora agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

I due sono ritenuti parte di un'organizzazione criminale attiva nel Parco Regionale di Gutturu Mannu, dedita alla caccia illegale e allo spaccio di stupefacenti lungo la costa del Sulcis. L'indagine, coordinata dalla Procura di Cagliari e condotta dalla Stazione Forestale di Pula, aveva già portato nei mesi scorsi all'arresto di altre sei persone tra i comuni di Pula e Sarroch.

Tra le accuse contestate figurano detenzione e porto di armi clandestine utilizzate per il bracconaggio, oltre a violazioni della normativa sugli stupefacenti. Il giudice ha ravvisato il concreto pericolo di reiterazione dei reati, disponendo le misure cautelari per interrompere l'attività del gruppo.

Durante le operazioni è stato inoltre fermato un altro soggetto residente a Pula che, pur essendo regolarmente titolare di licenza di porto di fucile per uso caccia, aveva appena abbattuto un cinghiale nel corso di attività di bracconaggio.

L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per esercizio della caccia in periodo non consentito e per utilizzo di munizionamento vietato (pallettoni).

(Unioneonline)

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