Le terribili immagini dell’alluvione che colpì Capoterra il 22 ottobre del 2008 non potranno mai essere cancellate, ma grazie al nuovo lago Poggio dei Pini può ora considerarsi più sicura.

Taglio del nastro ieri mattina per il nuovo invaso della zona residenziale più verde di Capoterra: dopo i lavori portati avanti dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, il lago di Poggio dei Pini è stato finalmente riconsegnato alla comunità. Oltre alla realizzazione di uno scolmatore che permette lo sfioro nei periodi di maggiore capacità del lago, grazie al finanziamento complessivo di 7 milioni messo a disposizione dalla Regione è stato possibile abbassare il livello dei due laghetti più piccoli, realizzare la casa di controllo e installare un sistema di monitoraggio. All’inaugurazione hanno partecipato i rappresentanti di Regione, Comune, Consorzio di bonifica e Cooperativa di Poggio dei Pini. Francesco Agus, assessore all’Agricoltura, sottolinea l’importanza strategica di opere simili per placare la grande sete dell’Isola: “Si tratta di un risultato importante, realizzato grazie all’impegno di tutte le amministrazioni regionali che si sono succedute, il problema principale della nostra regione è la mancanza periodica dell’acqua, ma dobbiamo anche fare i conti con il rischio idrogeologico, ecco perché la messa in sicurezza del lago di Poggio dei Pini ha una duplice valenza”.

L’inaugurazione di ieri si inserisce all’interno della Settimana nazionale della Bonifica e della Irrigazione della Associazione Nazionale della Bonifica Italiana che quest’anno la celebra sotto lo slogan “L’acqua coltiva la pace”. «Un tema che si lega perfettamente con questa opera idraulica che – dice Efisio Perra, presidente del Consorzio di Bonifica -, perché la tranquillità della comunità viene in questo caso da un’opera importantissima per la gestione dell’acqua. Un’opera che è stata ripensata in funzione di un rischio idrogeologico di cui ora siamo molto più consapevoli». 

Andrea Mandras, ingegnere del Consorzio di bonifica, spiega come il lago, ora, sia a prova di alluvione: «L’ondata di piena dell’alluvione del 2008 che fece tracimare il lago provocò una fuoriuscita di 410 metri cubi al secondo, tre volte tanto il suo dimensionamento. Grazie ai lavori conclusi lo scorso febbraio e collaudati nei giorni scorsi, il lago potrà sopportare eventi calamitosi ben superiori a quelli di diciotto anni fa».

Per Gianmarco Tavolacci, presidente della Cooperativa di Poggio dei Pini, è un giorno importante per tutti i residenti: «Durante tutto il periodo dei lavori abbiamo affrontato i disagi con la consapevolezza che avremmo ottenuto un grande risultato, dopo i problemi burocratici dei primi anni, l’opera è stata realizzata per fortuna in tempi brevi».

Il sindaco, Beniamino Garau, plaude alla collaborazione tra le istituzioni, che ha permesso di ottenere questo importante risultato: «Ci sono voluti molti anni prima di mettere in sicurezza questa zona di Poggio dei Pini, ma l’asse tra il Consorzio e la Regione ha permesso di realizzare un’opera capace di coniugare il rispetto dell’ambiente con la cura dei dettagli. Il lago non sarà solo una risorsa irrigua, ma tornerà ad avere una importanza sociale per tutta la comunità».

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