Oristano, sul contenzioso tra il Consorzio di Bonifica e 22 comuni della provincia interviene il consigliere regionale Emanuele Cera
«Un emendamento alla finanziaria, che potrebbe essere trasversale dal punto di vista politico, potrebbe essere risolutivo e concedere un contributo integrativo al Consorzio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Sarebbe opportuno trovare un accordo bonario. Un emendamento alla finanziaria, che potrebbe essere trasversale dal punto di vista politico, potrebbe essere risolutivo e concedere, nelle more della definizione di tutti gli aspetti giuridici, un contributo integrativo al Consorzio di bonifica. Io mi impegnerò su questo fronte».
Sulla vicenda del contenzioso tra il Consorzio di bonifica e 22 Comuni della provincia, questa volta interviene il consigliere regionale di minoranza Emanuele Cera. Secondo lui, dare una mano all'Ente in termini di risorse è l'unica soluzione per evitare di gravare sui bilanci delle amministrazioni. «Sarebbe un segnale importante per una provincia che, ad oggi, è stata completamente esclusa da ogni progetto di sviluppo, a scapito di altri territori che godono della massima attenzione».
A 22 Comuni il Consorzio chiede di pagare ingenti somme, quelle che la Regione non ha versato nelle casse dell'ente consortile dal 2008 a oggi per la manutenzione dei canali di scolo e delle opere di sicurezza idraulica. Come del resto prevede la legge regionale n. 6 del 2008. Alla riunione dei sindaci di tre giorni fa era presente anche Cera. Quest'ultimo ha ribadito quella che, secondo lui, sarebbe la soluzione migliore per risolvere il problema. Intanto, i Comuni hanno chiesto all'Ente di annullare le cartelle.
