Oristano, si sono aperte le porte del Sea Scout Beach Resort
Dietro il bancone sorrisi, emozione e un sogno che è diventato realtà. Il team è composto per il 50% da persone con disabilità intellettivo - relazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dietro il bancone sorrisi e orgoglio. Davanti ai clienti che aspettano di sorseggiare chi il caffè e chi l'aperitivo, c'è un sogno diventato realtà. Questa mattina si sono spalancate le porte del Sea Scout Beach Resort, a Torregrande, nella borgata marina di Oristano.
Il team è speciale: è composto per il 50% da persone con disabilità intellettiva - relazionale. All'inaugurazione erano presenti tanti amici della grande famiglia di Sea Scout e le autorità politiche e istituzionali. Da oggi qui prende piede il sogno di ragazze e ragazze che hanno sempre desiderato lavorare a contatto con il pubblico. Prima di iniziare la grande avventura tutti i lavoratori e le lavoratrici hanno seguito i corsi di formazione per conoscere un mondo che prima non si aveva la possibilità di conoscere.
Tutti i ragazzi e le ragazze con disabilità lavoreranno fianco a fianco con persone che già conoscono le diverse mansioni. Ma non solo lavoro: si tratta, infatti, di un luogo spazioso e per tutti, completamente accessibile, senza barriere architettoniche: una parte del bancone del bar è più bassa per garantire ai bambini, alle persone più basse o a quanti vivono sulla sedia a rotelle per poter comodamente gustare un caffè, la propria consumazione, o semplicemente pagare. Ma sarà anche un posto per godersi il mare senza problemi. Il lido avrà venti postazioni con ombrellone e lettini, di cui dieci dedicati ai bagnanti con disabilità motorie e che si avvalgono dell'ausilio della sedia a rotelle. L'ingresso in acqua è garantito da una passerella che si snoda fino alla riva, dalle sedie Job e dalle sedie Solemar.
Si potrà fare il bagno grazie all'utilizzo del lettino semi galleggiante e all'utilizzo di altri ausili utili alle disabilità motorie. Si potrà noleggiare anche il primo pedalò elettrico. Sarà possibile, inoltre, noleggiare i pattini, le bici elettriche e gli scooter elettrici. «Penso che questo lavoro sarà bellissimo e impegnativo. Spero che siano tante persone», commenta Francesca Pala, che si occuperà del servizio ai tavoli. «Siamo emozionati - spiega Alessandro Columbu - è un bel lavoro».
Rita Taris, presidente di Sea Scout: «Una bella emozione, finalmente siamo riusciti a salire su quest'altro gradino di congiunzione tra la residenzialità, la vita indipendente, il lavoro e quello che dà la dignità e l'autonomia. Fino a maggio apriremo dalle 7 del mattino alle 16, proprio perché il team deve imparare a lavorare insieme in vista dell'estate. I ragazzi faranno turni di tre ore, in modo che mantengano l'attenzione e si possa trovare comunque un alloggio per tutti in quello che possono molto meglio».
Riccardo La Porta, fondatore di Sea Scout: «La realizzazione di questa attività è un altro giro di svolta per tutto il gruppo Sea Scout, che dimostra che sociale, imprenditoria e comunità sono cose che possono camminare a pari passo e creare qualcosa di nobile per la nostra comunità. Lo stabilimento non vorrà solo essere un posto per il mare per l'estate, ma sarà soprattutto un posto aperto tutto l'anno per accogliere persone. Noi speriamo che sia veramente un punto dove le diversità si incontrano, anche perché nel nostro mondo le persone che non hanno disabilità manifesta sono gli altri, sono i diversi».
