Mentre il Comune intensifica gli appelli ai cittadini contro i ristagni d’acqua per limitare il rischio West Nile, la minoranza punta il dito contro un cantiere pubblico dove l’acqua stagnante resterebbe ferma da mesi. È quanto denunciato in un’interrogazione urgente presentata al sindaco e alla Giunta dai consiglieri del centrosinistra sul caso dell’area tra via Carnia e via Umbria, nella piazzetta 11 settembre.

Secondo quanto riportato nel documento sottoscritto da Francesco Federico, primo firmatario, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu, numerosi residenti avrebbero denunciato, all’interno del cantiere comunale, la presenza di “ampi ristagni d’acqua stagnante persistenti da mesi”. Una situazione che “può favorire la proliferazione delle zanzare vettori del virus” e che viene definita nel testo un “evidente paradosso”.

Secondo la minoranza, il problema rischia anche di compromettere l’efficacia delle campagne di prevenzione. Nell’interrogazione si legge infatti che la situazione “rischia di indebolire il messaggio istituzionale di prevenzione e di generare nei cittadini la pericolosa percezione di criteri diversi applicati ai privati e al pubblico”.

Da qui le richieste rivolte al sindaco e alla Giunta: chiarire se non ritengano che quanto segnalato “contrasti con le prescrizioni e i comportamenti richiesti quotidianamente alla cittadinanza” e se intendano “intervenire con urgenza per eliminare i ristagni presenti nell’area di cantiere segnalata e in eventuali altre zone pubbliche”.

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