Cabras, il campeggio comunale resterà chiuso
Niente apertura per il secondo anno consecutivo. Comune al lavoro per mettere a punto un nuovo progettoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I segni delle impronte sull'erba, all'esterno della mega struttura, sono ben visibili. Qualcuno, approfittando del fatto che l'edificio non è sorvegliato, è sicuramente entrato per vedere cosa c'è all'interno. Scavalcare la recinzione del resto non è difficile: in molti punti la rete metallica è divelta o addirittura assente.
Il campeggio comunale di Is Arutas è abbandonato a se stesso. Non è ancora stato affidato, il che significa che, per il secondo anno di seguito, nella perla del Sinis, non ci sarà nessun modo per soggiornare. Il Comune di Cabras, proprietario dell'immobile, sta ancora lavorando per mettere a punto un nuovo progetto. L'amministrazione comunale, da qualche tempo, ha messo in campo diverse figure esterne. «Tecnici di alto livello - assicura il sindaco Andrea Abis - ora cambiamo pagina seriamente».
Il tempo però passa e l'estate è arrivata. «Per redigere un documento di un certo livello ci vuole tempo - spiega ancora il primo cittadino - Stiamo parlando di un investimento di milioni di euro: chi entra non solo deve realizzare ciò che stiamo studiando per accogliere i turisti nel Sinis, ma deve anche dare delle garanzie importanti. Servono imprenditori del settore. Ecco perché anche il progetto deve essere di livello. Basta situazioni arrangiate e non accoglienti".
Anche il bando, come il progetto, sarà studiato da esperti in materia. Abis: «Non possiamo più rischiare di perdere denaro e di lasciare allo sbando una struttura così importante». Abis preferisce non dare nessuna tempistica: «Purtroppo non è stato semplice e veloce liberare la struttura, abbiamo preso in mano il campeggio a fine estate dello scorso anno».
A fine febbraio 2025, il Comune di Cabras ha rescisso il contratto con la società Spinnaker Service, che ha gestito la struttura per anni. Il 13 maggio, quindi quasi un anno fa, è stata revocata la concessione e a fine giugno è avvenuta la chiusura definitiva. Da allora, il campeggio con tutti i beni è passato sotto la custodia del Comune. Poi è iniziata la restituzione dei beni agli ex concessionari, conclusa i primi di novembre. Intanto, i turisti sono già arrivati. I camperisti si fermano, scendono dal mezzo e poi, delusi, vanno alla ricerca di un altro campeggio.
