A distanza di mesi dagli ultimi sopralluoghi del Ris, questa mattina ci sarà un nuovo accesso nella casa dove il 12 settembre dell’anno scorso è stata uccisa Cinzia Pinna.  

Nella stanza dove è stata assassinata la donna entrerà, per la prima volta, il perito balistico della difesa di Emanuele Ragnedda. I penalisti Luca Montella e Gabriele Satta hanno scelto per questa delicata operazione, forse la più importante e l’ultima attività difensiva, il criminalista e specialista in balistica, Dario Redaelli.

Non è escluso che voglia essere presente nella tenuta di Conca Entosa anche la pm Noemi Mancini, la magistrata che coordina le indagini sull’omicidio del 12 settembre 2025. Ragnedda, dopo la prima confessione davanti alla gip Marcella Pinna, dal carcere di Bancali ha lanciato segnali precisi, insiste sulla legittima difesa.

Il perito balistico Dario Redaelli (consulente della famiglia Poggi nel delitto di Garlasco) si occuperà, stando a indiscrezioni, degli elementi che potrebbero confermare la ricostruzione dell’indagato, ossia il sangue di Emanuele Ragnedda trovato insieme a quello della vittima in diversi punti della stanza del delitto e sugli indumenti sequestrati. Ragnedda sostiene infatti di essere stato aggredito da Cinzia Pinna e ha affermato che la donna impugnava un coltello. 

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