Rider, anche a Cagliari è emergenza caporalato e paghe da fame
I controlli dei carabinieri: denunce, irregolarità e giovani costretti a correre per pochi euro(foto L'Unione Sarda)
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L’indicazione, prima di lasciare la caserma di via Nuoro alle 18 di un fine settimana, è precisa: «Controlliamo i rider prima che ritirino i pasti da consegnare. Non dobbiamo creare disguido o disagio al loro lavoro».
Il comandante della compagnia di Cagliari, Simone Anelli, nella riunione con i militari delle stazione di Stampace, Sant’Avendrace e Villanova, insieme ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro, indica gli obiettivi del servizio disposto dal comandante provinciale, Luigi Grasso: verificare i documenti dei corrieri e dei loro mezzi, controllare la regolarità dei contratti di lavoro o dei rapporti con le varie società titolari delle piattaforme di consegna a domicilio di alimenti e pasti pronti.
E raccogliere elementi investigativi sui sospetti dell’esistenza, anche a Cagliari, di caporalato digitale, mercato illegale sugli account dati in affitto, paghe da fame, turni infiniti e gestione delle consegne ostaggio degli algoritmi.
Reati e problemi già scoperchiati da un’inchiesta della Procura di Milano.
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