Sabato 19 settembre alle 19 il Mut di Stintino dedica una serata al progetto che negli anni Settanta trasformò i fabbricati della pesca del tonno. Disegni, scelte progettuali e cantiere raccontati dai testimoni diretti che spiegheranno come si interviene su edifici costruiti per lavorare, preservando lo spirito della comunità di pescatori. Uno dei quesiti centrali attorno a cui ruota l'incontro pubblico in programma il prossimo fine settimana al Museo della Tonnara, dedicato al progetto di recupero che oltre 40 anni fa restituì nuova funzione ai fabbricati della Tonnara, da sito produttivo a luogo da vivere e preservare. A raccontarlo saranno due testimoni diretti: l’architetto romano Giovanni Rebecchini, che di quel progetto fu l’artefice, e l’ingegner Renzo Solmona, che ne diresse i lavori in cantiere. Il confronto tra i due restituirà il progetto da due prospettive complementari, quella del disegno e quella dell'esecuzione. Durante la conversazione verranno proiettati in sala i materiali d'archivio dell'intervento di ristrutturazione, disegni, planimetrie e fotografie di cantiere. La serata ricostruisce quel progetto nei suoi passaggi più importanti: la commessa, le condizioni in cui versavano gli edifici, l'idea guida dell'intervento, i materiali, il rapporto con il mare e con il vento. L'incontro si aprirà con i saluti della sindaca di Stintino Rita Vallebella e con l'introduzione di Carlo Conchedda, presidente dell'associazione culturale La Tonnara di Stintino, che promuove l'iniziativa.

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