L’assessorato alla Cultura e la biblioteca comunale di Cabras ripropongono “Voci di Cabras”, il filone di
letture tratte dalla tradizione cabrarese, con la presentazione del libro di Rachele Mirai, scrittrice e pittrice.
Nata a Cabras il 5 marzo 1952, ha dedicato gran parte della sua vita alla cura degli altri. Dopo un’esperienza
significativa come volontaria presso il Cottolengo di Torino, che ha profondamente influenzato la sua
visione della vita e del rapporto umano, ha intrapreso la professione infermieristica. Ha lavorato per molti
anni presso l’ospedale San Martino di Oristano. Accanto all’impegno professionale, ha coltivato una profonda inclinazione artistica: ha vinto a Roma il concorso di poesie “Il lavoro della donna” con il componimento Destino di donna, affermando una voce intensa e attenta ai temi dell’esperienza femminile. È inoltre un’ispirata pittrice. L’appuntamento è per venerdì 24 aprile, alle 18, in biblioteca. Dialoga con l’autrice la professoressa Sabrina Sanna. La storia si svolge in un paese di mare della Sardegna. Siamo ai primi anni del dopoguerra. La fame e la miseria non fanno sconti e a dodici anni Regina viene data a servizio in casa di signori. È solo una bambina ma impara presto la durezza del silenzio: orari infiniti, ordini secchi, sguardi che pesano più delle fatiche. In quella dimora conoscerà anche la violenza che non ha nome, quella che marchia il corpo e la memoria a cui nessuno può raccontare. Regina cresce, sopravvive e tace. Si sposa, diventa madre, ma il
passato resta un nodo stretto in gola: non racconterà mai nulla a voce. Lascerà invece come unico testamento pagine scritte di nascosto. Anni dopo la figlia Irene ritrova quei fogli ingialliti e scopre la verità sulla donna che l'ha messa al mondo: la povertà che ruba l'infanzia, l'abuso subito e mai confessato, la dignità tenuta salda dalla sacralità della scrittura. Irene in quella eredità di carta trova finalmente la storia di sua madre e con questo darà finalmente una risposta a tutto il dolore taciuto.

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