Prosegue a Quartu la rassegna ViaConvento – Autunno 2026 con un appuntamento dedicato alla storia della vitivinicoltura sarda. Sabato alle 19 negli spazi della Casa Museo Sa Dom’e Farra, in via Porcu sarà presentato il libro “La vite ritrovata. Alle origini della vitivinicoltura in Sardegna” di Tonino Arcadu. Produttore e fondatore della storica Cantina Gostolai di Oliena, Arcadu propone nel volume un viaggio attraverso le origini e l’evoluzione della vitivinicoltura in Sardegna, mettendo in relazione ricerca scientifica, archeologia, archeobotanica, storia e conoscenza del territorio. Il libro parte dalle più recenti scoperte che hanno contribuito a rivedere le conoscenze sull’origine della viticoltura nell’Isola, tra cui i ritrovamenti archeobotanici nel sito nuragico di Duos Nuraghes a Borore, dove sono stati rinvenuti semi di vite domestica risalenti al XIV secolo a.C. Da qui prende forma un percorso che attraversa le diverse epoche della storia sarda, dal periodo nuragico a quello romano e bizantino, dall’età giudicale alla dominazione spagnola, fino alle profonde trasformazioni della viticoltura tra Settecento, Ottocento e Novecento e all’epoca contemporanea. Una parte del volume è inoltre dedicata alla storia vitivinicola di 18 aree della Sardegna, analizzate attraverso le loro specificità territoriali e produttive. Il libro comprende anche quattro approfondimenti firmati dallo storico Gian Giacomo Ortu, dall’archeologo Mauro Perra, dall’archeologa Cinzia Loi e dal ricercatore AGRIS Gianni Lovicu. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Ichnusae e l’Associazione Città di Quarto 1928.

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