Arzachena cambia volto e trasforma il centro storico in un grande giardino dedicato quest’anno al turismo all’aria aperta. Fino a domenica 13 settembre prosegue l’edizione 2026 di “Estate in Fiore”, manifestazione iniziata il 10 settembre e arrivata al suo dodicesimo appuntamento.

Piazze, strade e scorci del paese sono stati ridisegnati dai florovivaisti con composizioni che richiamano sentieri, paesaggi naturali e percorsi immersi nel verde. Una scelta legata al tema individuato dall’amministrazione comunale, come spiega l’assessore all’Ambiente Michele Occhioni. «La dodicesima edizione di Estate in Fiore 2026 ci ha portato direttamente in un’idea che riguarda l’outdoor, il turismo all’aperto, i percorsi, le piste ciclabili», sottolinea l’assessore. Il programma si intreccia con i progetti avviati dal Comune: «Quest’anno abbiamo anche inaugurato il percorso naturalistico Capezzal dei Ponti dei Conchi, che è il principio, speriamo, di quello che è il programma dell’amministrazione comunale», fino agli interventi inseriti nel piano dell’outdoor.

A sorprendere i visitatori sono soprattutto gli allestimenti, lasciati alla creatività degli operatori. «Lasciamo carta libera ai florovivaisti», evidenzia Occhioni. Il risultato, questa volta, è un insieme di passaggi nella vegetazione, cunicoli e piccoli labirinti che invitano il pubblico a entrare fisicamente nelle composizioni.  Non mancano richiami alla Sardegna più antica e al paesaggio rurale: terra naturale, piante, riproduzioni che evocano nuraghi e tombe dei giganti, oltre a porte simboliche tra spazi interni ed esterni. «Hanno dato un tocco nuovo e un tema diverso rispetto agli anni scorsi», osserva l’assessore.

Un’evoluzione che non cancella la storia della manifestazione, costruita anche grazie alla presenza costante degli stessi vivaisti: per molti di loro, ricorda Occhioni, Estate in Fiore «ormai è diventato un appuntamento fisso» nel quale esprimere la propria idea di giardino, verde e decoro urbano.

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