È morto Alberto Pinna, storico dirigente sindacale e figura di riferimento della Cgil nel Sulcis-Iglesiente. Una scomparsa che lascia un vuoto profondo nel mondo sindacale e tra quanti, nel corso degli anni, hanno condiviso con lui battaglie, vertenze e iniziative.

Pinna ha ricoperto numerosi incarichi all'interno dell'organizzazione. È stato per lungo tempo delegato dell’Alcoa e, prima ancora, di altre società del settore. Successivamente ha fatto parte della segreteria provinciale della Fiom, ricoprendo un incarico dirigenziale anche nello Spi. Un percorso che lo ha portato ad assumere responsabilità a diversi livelli della Cgil e che ne ha fatto, nel tempo, una presenza riconosciuta e autorevole.

A ricordarne le qualità è Emanuele Madeddu, segretario della Filctem Cgil Sardegna Sud Occidentale, che sottolinea soprattutto il carisma e la capacità di mediazione di Pinna. «Era considerato un riferimento per tutto e per tutti», racconta Madeddu, evidenziando la sua capacità di tenere unite le persone e di cercare, anche nelle situazioni più complesse, un punto di equilibrio. Una caratteristica che, secondo il dirigente sindacale, ha accompagnato l'intero percorso di Pinna: impegno, coraggio, competenza e capacità di mediazione nella ricerca del bene comune sono le parole che meglio ne descrivono l'esperienza.

Particolarmente significativo anche l'ultimo capitolo della sua militanza. Pinna, nonostante fosse malato da tempo, era ancora presente alle iniziative sindacali. Mercoledì scorso aveva partecipato a un sit-in a Villamassargia dedicato alla scuola, insieme agli altri rappresentanti e iscritti.

La notizia della sua scomparsa, avvenuta poche ore dopo della sua partecipazione al sit-in, ha suscitato cordoglio negli ambienti associativi e di categoria, a partire dalla Cgil e dalla Fiom, dove Pinna era conosciuto e stimato per la lunga esperienza e per la capacità di costruire relazioni anche nei momenti di maggiore difficoltà.

La camera ardente sarà allestita domenica, a partire dalle ore 10.00, presso il Centro culturale. Alle 16.00, invece, è previsto il rito civile nei giardini dell’Associazione mineraria sarda. Sarà l'ultimo saluto a un dirigente che ha attraversato una lunga stagione del movimento sindacale e che, fino all'ultimo, ha continuato a considerare la partecipazione e l'impegno come parte integrante della propria vita.

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