Cagliari, la rivolta del pane: incontri e commemorazioni per non dimenticare

11 maggio 2026 alle 19:41

È la rivolta del pane. A Cagliari scoppia la “rivoluzione". Malcontento e rabbia per condizioni di vita insostenibili. In quel 1906 la città si infiamma. Un moto di ribellione attraversa la città. “La vita dei poveri è resa impossibile, e stentata quella dell'impiegato per il continuo crescere dei prezzi che rende Cagliari la città più cara d'Italia", scrive L'Unione Sarda. Le sigaraie della Manifattura aprono le agitazioni. A maggio imponente sciopero generale. L'esercito spara sulla folla. Muoiono due giovanissimi davanti alla stazione ferroviaria. Per ricordare a 120 di distanza quel momento tumultuoso e tragico, al porto arriva anche la flotta da guerra, il Comune di Cagliari. Insieme all’Università (presente il rettore Francesco Mola) e al Conservatorio di musica “Pierluigi da Palestrina” (con la direttrice Aurora Cogliandro),  da un'idea del giornalista de L'Unione Sarda Francesco Abate, dà vita a eventi che si svolgeranno nei luoghi simbolo di quella protesta a partire dal 14 maggio.  Dall’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe giunge l’invito ai discendenti dei protagonisti della rivolta del 1906 a partecipare agli eventi in programma a partire dal 14 maggio. L’occasione per tenere viva la memoria di un evento fondamentale della storia cagliaritana. C’è anche un concorso rivolto a musicisti under 35 per creare il canto delle sigaraie. Il bando è stato pubblicato nel sito del Conservatorio di musica. C’è tempo sino al prossimo 31 luglio. Nel video l’assessora della Cultura Maria Francesca Chiappe, il giornalista e scrittore Francesco Abate e lo storico dell’Università di Cagliari Marco Pignotti.