Il concerto di Valentina Lisitsa, pianista di fama internazionale, del 16 ottobre al Teatro Electra di Iglesias, il suo secondo appuntamento in Sardegna dopo l’esordio cagliaritano dell’11 ottobre, ha regalato un repertorio interamente dedicato a Franz Liszt, con le suggestive trascrizioni da Wagner e quelle emozionanti da Schubert, la monumentale Totentanz, e sei Études, tra cui alcuni spettacolari d’exécution transcendante e celebri trascrizioni da Paganini, come La Campanella, fino alle Rapsodie ungheresi n. 19 e n. 6, annoverate tra le più difficili da eseguire.

La musica diventa un gesto concreto

La serata ha superato la dimensione musicale. Il concerto è stato, infatti, organizzato con una finalità benefica e il ricavato destinato a Casa Lions, la struttura di accoglienza di Cagliari che da quasi trent’anni ospita pazienti oncologici, persone trapiantate e lungodegenti provenienti, soprattutto, dal resto della Sardegna per sottoporsi alle cure ospedaliere.

«La scelta di dare al concerto di Valentina Lisitsa una finalità benefica nasce in modo naturale dal Dna della Casa Rosa. Quando si organizza un evento artistico di questa portata, capace di richiamare un vasto pubblico e suscitare grandi emozioni, sentiamo la responsabilità di trasformare la bellezza dell’arte in un aiuto concreto per il territorio», spiega Maristella Casula, responsabile Area Eventi dell’Associazione La Casa Rosa, ente organizzatore della rassegna. Il desiderio è quello di fare della cultura un’occasione di sostegno concreto. «Abbiamo scelto Casa Lions per la sua straordinaria missione di accoglienza: offre dignità, sollievo e un rifugio sicuro ai malati e alle loro famiglie, alleggerendo anche il peso logistico ed emotivo legato alle cure», aggiunge.

La stessa artista ucraina ha più volte messo la propria musica al servizio di cause benefiche. «Mettere la musica al servizio di una buona causa, per me, non significa compiere grandi gesti: significa restituire ciò che posso», racconta la pianista. Un impegno maturato fin dall’infanzia, quando, da bambina prodigio, si sentiva ripetere che il talento fosse un dono: «Anche se fosse soltanto una goccia nel mare, anche se servisse a regalare a qualcuno un solo momento di speranza o di sollievo».

L’accoglienza di Casa Lions

In quasi tre decenni la struttura ha garantito circa 230mila notti di ospitalità, accogliendo tra 15mila e 16mila famiglie. Nei suoi 3mila metri quadrati ci sono 26 camere, cucine, lavanderie, spazi comuni e una cappella, mentre circa 90 volontari Lions garantiscono durante tutto l’anno che tutto funzioni al meglio per gli ospiti presenti.

«Casa perché non è una RSA, non è un ospedale. Le persone vivono, si conoscono, cucinano insieme e trascorrono il tempo insieme: non è una struttura asettica», spiega Romano Fischietti, presidente di Casa Lions. E sull’iniziativa aggiunge: «È molto importante sapere che il mondo esterno periodicamente si ricordi di noi e faccia qualcosa per noi. La partecipazione di Valentina Lisitsa dimostra una sensibilità particolare», sottolinea.

L’impegno sociale a favore de La Casa Rosa si inserisce in un percorso cominciato quasi vent'anni fa, nel 2008, grazie a delle iniziative culturali e collaborazioni con realtà del terzo settore impegnate accanto a pazienti oncologici, persone con malattie rare e autoimmuni e le famiglie che convivono con disturbi dello spettro autistico. «Vogliamo continuare a mettere competenze, relazioni e risorse al servizio di chi lavora ogni giorno sul campo», riferisce Maristella Casula.

La rassegna attende il prossimo appuntamento per il 18 ottobre, a Sassari al Teatro di Città, quando arriverà Paolo Restani, pianista italiano di successo internazionale, protagonista da decenni nelle principali sale da concerto europee e mondiali.

Il calendario completo è disponibile sul sito Itinerarimusicalidellidentita.it, mentre i biglietti sono acquistabili su Vivaticket.

www.itinerarimusicalidellidentita.it

© Riproduzione riservata