Centoventi anni fa Cagliari scese in piazza per l'aumento dei prezzi. Fu una rivolta popolare pagata a caro prezzo: due morti e oltre settecento arresti. L'amministrazione ora, a distanza di oltre un secolo, vuole ricordare il 14 maggio del 1906 con una serie di appuntamenti culturali tra convegni e musica.

L'iniziativa, organizzata dall'assessorato comunale alla Cultura, con la collaborazione dell'Università degli Studi di Cagliari, il Conservatorio di Cagliari e la Rete Ferroviaria Italiana e con il contributo della Fondazione di Sardegna, è stata presentata a Palazzo Bacaredda.

Iniziative al via proprio il 14 maggio con il convegno "Pane e fucili: fra protesta e repressione. Il maggio cagliaritano del 1906" ospitato dall'Aula Magna del Rettorato a partire dalle 10.30.

Il Conservatorio ha indetto un contest musicale con la possibilità di proporre una composizione che ricordi e richiami i canti delle sigaraie, tra le protagoniste della rivolta. Ai vincitori individuati da una apposita commissione non solo un premio in denaro, ma la possibilità di proporre al pubblico la composizione nella serata di premiazione in programma il 2 ottobre al Conservatorio.

Il 15 maggio alle 10.30 le scalette che da viale Regina Margherita portano in via Roma saranno intitolate alla Sigaraie della Manifattura Tabacchi. Terminata la cerimonia, alle 11, alla stazione ferroviaria, targa commemorativa nel luogo in cui due giovani lavoratori rimasero uccisi durante le proteste.

Alle 11.30 nel cortile di Palazzo Bacaredda, lo scrittore Francesco Abate sarà il protagonista di una narrazione storica che ripercorrerà il fatti del maggio 1906. «Ci teniamo - ha detto l'assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe nel corso della presentazione delle iniziative - a invitare a tutte le nostre iniziative, ma in particolare alla intitolazione delle scalette, i discendenti delle sigaraie in modo che possano raccontarci le loro storie».

(Unioneonline)

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