«Quello che si è creato intorno a questo libro, negli ultimi anni, è qualcosa di incredibile». Inizia così un post pubblicato dallo scrittore sardo Piergiorgio Pulixi.

Parla de “L’appuntamento” un libro pubblicato nel 2014: «Ho scritto ventiquattro libri. Ho avuto la fortuna di incontrare lettrici e lettori che, nel corso del tempo, si sono affezionati a Biagio Mazzeo, a Strega, a Eva e Mara, a Marzio Montecristo, a Daniel Crobu, come se fossero amiche e amici veri.  Eppure, nonostante questo, "L’appuntamento" resta uno dei libri più amati da chi mi legge».

Fin qui tutto normale, se non fosse che quel libro oggi è sempre più difficile da trovare e, come spesso accade in economia, quando un bene scarseggia i consumatori sono disposti a pagare prezzi più alti per ottenerlo.

È ciò che succede online, per verificarlo basta fare una semplice su Google: «Quello che sta accadendo da anni nel mercato dell’usato non va bene – afferma Pulixi -. Non si può arrivare a vendere (e a comprare) un libro a 500 euro. Vi confesso che, in questi anni, quando mi è capitato di vedere questo e altri miei libri raggiungere cifre folli, alcune copie le ho comprate io stesso. Per imbarazzo. Perché non volevo che qualche lettore o lettrice fedele cadesse in quella trappola. Mi sembrava una cosa profondamente sbagliata».

«Non ho potuto comprarle tutte, naturalmente – aggiunge -. Né potevo accorgermi sempre di quello che accadeva nei vari siti dell’usato. E ogni volta che mi è stato chiesto di firmare copie acquistate a prezzi assurdi l’ho sempre fatto, per rispetto e riconoscenza, ma con grande disagio, pregando chi avevo davanti di non commettere mai più quell’errore».

Infine un annuncio: «L’unico modo che ho per evitare che queste copie continuino a essere vendute a certi prezzi è ripubblicarle. Ed è quello che accadrà tra un mese con "L’appuntamento". Nuova edizione. Nuova casa editrice. Così tutte le persone che non hanno avuto l’occasione di comprarlo e leggerlo potranno finalmente averlo nella propria collezione, senza dover cedere a speculazioni assurde. Vi chiedo solo di aspettare un mese».

© Riproduzione riservata