SPORT - BASKET REGIONALE

lo stop

Basket, le undici società della C Silver si congedano

Sfumate le possibilità di tornare in campo
ferrini delogu legnami ed esperia in campo a quartu (foto l unione sarda chessa)
Ferrini Delogu Legnami ed Esperia in campo a Quartu (foto L'Unione Sarda - Chessa)

A fine marzo, attraverso un comunicato ufficiale, il presidente nazionale della Fip, Giovanni Petrucci, ha dichiarato conclusa la stagione 2019/2020 dei campionati organizzati dai comitati regionali, e così anche la C Silver, la "piccola serie A sarda" di basket, ha visto sfumare definitivamente la possibilità di tornare in campo.

L'emergenza scaturita dalla diffusione del Covid19 ha preso il sopravvento e, a una giornata dal termine della stagione regolare, ha scritto la parola "fine" in un campionato che vedeva la Ferrini Delogu Legnami ancora imbattuta e con un bottino di diciannove vittorie consecutive, l'Esperia e la Fotodinamico pronte a contendersi il secondo posto e la combattiva Olbia in quarta posizione davanti ad Antonianum, Il Veliero Calasetta, Cmb Porto Torres e Sef Torres, tutti in posizione utile per qualificarsi ai playoff. L'Uri, fuori di un soffio, era invece terzultimo davanti a Sant'Orsola e Olimpia. Stavolta, però, non ci saranno né playoff né playout e così, le undici società della C Silver, dovranno archiviare la stagione 2019/2020 dopo cinque mesi di gare e uno di sosta. Prima che il sipario si chiuda, però, ciascuna di loro ha avuto modo di congedarsi e lo ha fatto provando a tirare le somme di un'annata giocata soltanto a metà.

DELOGU LEGNAMI - Il "rompete le righe" del presidente della Ferrini Delogu, Alberto Zoncheddu, era arrivato già il 5 marzo, alcune ore dopo il primo decreto restrittivo diramato dal Governo e, come ripetuto più volte sia dal numero uno del sodalizio quartese sia dal tecnico Simone Grandesso, la gravità della situazione attuale sta spazzando via anche il rammarico per lo stop arrivato nel momento clou della stagione. Oggi a parlare è stato il play Mauro Graviano, tra i maggiori protagonisti dell'annata quasi impeccabile dei biancoverdi. "È ovvio che un'interruzione così dispiaccia parecchio, forse è stata una scelta un po' affrettata, magari si sarebbe potuta trovare qualche soluzione alternativa più avanti, ma va detto che ripartire dopo tanto tempo di inattività richiede attenzione, soprattutto per gli infortuni", ha spiegato il numero 4 della Delogu Legnami. "Tutto ciò passa chiaramente in secondo piano rispetto alla situazione che si sta verificando, alla sofferenza della gente che purtroppo sta male e alle difficoltà economiche che tutto ciò sta causando e causerà. Il campionato di C Silver si ferma qui, ma per quello che abbiamo mostrato in campo reputiamo di averlo vinto. Ci sarebbero stati da giocare i playoff e in tanti avrebbero voluto sfidarci, ma la classifica parla chiaro e poi il nostro obiettivo era arrivare agli spareggi per la B. Ma vista la situazione, tutto questo ora conta poco".

ESPERIA - Tra le più cariche in vista della seconda fase, c'era l'Esperia, che nell'ultima sfida della stagione regolare avrebbe dovuto difendere la seconda posizione nello scontro diretto con la Fotodinamico. "Si lavora tanto per arrivare pronti al momento topico della stagione e non poterlo giocare è un dispiacere, ma ora le priorità sono altre", ha spiegato il tecnico esperino, Federico Manca. "Ci sarà tempo per fare un discorso e un bilancio economico, che spetterà alle società. Intanto io continuo a studiare, quest'anno ho trovato un gruppo molto disponibile. Essere nelle condizioni di andare volentieri e felice a ogni singolo allenamento è il desiderio di ogni allenatore".

FOTODINAMICO - Rammarico e consapevolezza anche in casa Sestu. "Forse avrei aspettato qualche settimana prima di optare per uno stop definitivo, magari si sarebbe potuto valutare regione per regione. Amo il basket come poche cose al mondo e non avrei mai voluto fermarmi, ma riprendere avrebbe avuto un coefficiente di difficoltà altissimo", ha sottolineato il coach Marco Sassaro. "Ad agosto ci eravamo detti di voler essere un elemento di rottura, volevamo dimostrare di poter giocare per i vertici della classifica anche con una squadra giovane ed essere incastonati tra Ferrini, Esperia e Olbia per noi è una lusinga. C'è però la curiosità di sapere dove saremmo potuti arrivare, non offrivamo blasone ma solo la volontà di lavorare sodo per colmare il gap con le avversarie e lo abbiamo fatto in palestra. Spero che i ragazzi capiscano che gli sforzi non sono stati vani". Poi un pensiero al futuro: "Questo stop brusco crea un'ombra sul futuro. Cosa faranno le società che vivono di piccoli sponsor e non hanno grandi risorse in Sardegna? Cosa potranno fare in vista della prossima stagione? La parte più drammatica della vicenda, il lato economico, la vedremo quando riprenderemo a vivere normalmente".

OLBIA - La Santa Croce, quarta, puntava a un playoff da protagonista. "Dispiace per l'interruzione anticipata, ma dobbiamo pensare a ciò che sta accadendo in tutta Italia e nel mondo. Io sono lombardo e il mio cuore è vicino ad amici e parenti che, a Bergamo, in questo momento stanno lottando per la vita", ha spiegato il coach gialloblù, Giampaolo Mazzoleni. "Forse la chiusura è stata un po' prematura, ma speriamo ci siano progetti che consentano di tornare in campo, quando sarà possibile, per permettere ai giovani di compensare. Allo stesso tempo vorrei dire che mi lascia perplesso il fatto che non si sia ancora deciso nulla riguardo ai campionati nazionali e maggiori. Lì ci sono più spostamenti e maggiori possibilità di contatti, se si chiudono i piccoli campionati, a maggior ragione occorrerebbe chiudere i grandi".

Il bilancio della stagione? "Ottimo, siamo quarti pur puntando sui giovani e nonostante acciacchi e imprevisti. Siamo stati bravi e nell'ultimo periodo siamo migliorati tanto. I senior hanno sostenuto i più giovani e siamo soddisfatti del comportamento del gruppo, complimenti a tutti. Il nucleo storico lavora assieme da tre anni, da tre anni siamo al vertice e la società è felice e contenta, come me e il mio staff, composto da Gianni Moi e Mimmo Pipiciello. La stagione si chiude così, noi però speravamo di superare l'Antonianum ai quarti e di trovare in semifinale la Ferrini, la più attrezzata e forte del campionato. Avremmo dato il massimo per competere con loro".

Fotodinamico e Antonianum in campo a Sestu (foto L'Unione Sarda - Chessa)
Fotodinamico e Antonianum in campo a Sestu (foto L'Unione Sarda - Chessa)

ANTONIANUM - I quartesi dell'Antonianum hanno centrato un buon quinto posto. "La mia opinione personale è che la chiusura anticipata della stagione, seppur avvenuta prematuramente, era inevitabile", ha commentato il coach Fabrizio Asunis. "Ci sarebbero state troppe complicazioni anche nel farla ripartire, compresa la sanificazione di tutti gli impianti. Detto questo, dispiace non poter assaporare le emozioni che regala la fase finale di una stagione, speriamo di uscirne presto".

IL VELIERO CALASETTA - Sesti i tabarchini. "Trovo strano che si sia deciso una settimana prima del termine del 3 aprile che aveva indicato il governo. La salute viene prima di tutto e penso che, se il problema è la sicurezza, o si opta per un blocco totale o si naviga a vista e più avanti si valuta se permettere a tutti di giocare, compresi i giovanissimi, che nel frattempo dimenticheranno tutti i fondamentali", ha spiegato il coach Edoardo Peretti. "In serie C sarebbe dovuto essere un anno di crescita e noi abbiamo raggiunto gli obiettivi in anticipo, i playoff, e consentito ai più giovani di crescere. Penso a società come la Ferrini, che hanno vinto tutte le partite e investito tantissimo per raggiungere gli spareggi. Perché non aspettare e magari dare alle prime in classifica la chance di giocare per la B?".

PORTO TORRES - Il Cmb, neopromosso in C Silver, aveva disputato una buona stagione d'esordio. "È stato un anno particolare. Per noi era la prima esperienza in C, con molti esordienti e in tante occasioni siamo stati molto sfortunati, ma è stata molto importante per tutti, società, staff tecnico e giocatori. Direi che abbiamo centrato gli obiettivi di inizio anno, ci siamo dovuti fermare a una vittoria dai playoff matematici, perciò come primo anno c'è da essere molto soddisfatti", ha spiegato il tecnico Emanuele Rotondo. "Mi ha sorpreso un po' che la Fip abbia anticipato le decisioni del Governo centrale, ma sarebbe stato solo un rimandare un qualcosa di ovvio. A parte l'emergenza sanitaria ed il grave pericolo per la salute, anche nella più ottimistica ma irreale ipotesi riprendere a giugno, dopo mesi di stop, avrebbe falsato tutto e reso irreale ogni risultato sportivo".

SEF TORRES - Stop inevitabile anche secondo Massimo Spano, dirigente della Sef Torres, ottava. "Sulla chiusura dei campionati c'è stato un ampio dibattito, ma mi pare che non ci fossero alternative. Per i giovani stare fermi così a lungo sarà una gran perdita, ma la situazione non consente altre soluzioni. La nostra stagione? Ottima. Ci siamo salvati con tre giornate d'anticipo e, a parte il senior Francesco Desole e i classe 2000 e 2001, Marco Re e Cristian Martis, tutti gli altri giocatori erano del 2002".

URI - Il pensiero dell'Uri, che nella stagione 2019/2020 era l'altra neopromossa, lo ha espresso il coach Aldo Motzo: "Il gioco si è fermato sul più bello, ma è stata una stagione che ci ha insegnato molto. Ora dobbiamo stare in casa e sappiamo che c'è chi sta molto peggio, per questo il Buk è vicino a chi, in questo periodo buio, sta soffrendo. Speriamo che anche le nostre avversarie stiano bene, il nostro desiderio è ritrovarci dove tutti noi amiamo essere: in un campo da basket".

SANT'ORSOLA - I sassaresi del Sant'Orsola Tavoni hanno chiuso in penultima posizione. Guidati da coach Luca Granchi fino a metà febbraio, sono stati poi affidati al vice, Andrea Doro. "È stata una stagione in cui abbiamo raccolto meno di quanto avevamo seminato, troppe le partite decise agli ultimi possessi. Ci soddisfa comunque la crescita costante di tutto il gruppo, tra cui diversi ragazzi molto giovani, che hanno esordito e avuto spazi e minutaggi", ha spiegato coach Doro. "C'è amarezza per non aver concluso nel migliore dei modi, ma penso che in questo momento si stia giocando una partita ben più importante, che riguarda la salute di tutti. Appena sarà consentito, torneremo in palestra per programmare al meglio la prossima stagione".

Santa Croce e Sant'Orsola in campo a Olbia (foto Enrico Deidda)
Santa Croce e Sant'Orsola in campo a Olbia (foto Enrico Deidda)

OLIMPIA - Della compagine cagliaritana ha parlato il tecnico Danilo Magiera. "In questo momento il primo pensiero va alle persone che stanno male e ai loro parenti. Penso, però, anche alla mia squadra, perché per mesi abbiamo lavorato e sofferto per cercare di raggiungere un risultato che non sapremo mai se avremmo poi ottenuto". Infine un ringraziamento e un progetto: "Un doveroso grazie va alla società, che non ci ha mai abbandonati e con cui speriamo di organizzare, quando ci verrà permesso, un evento sportivo che ci consenta di ritrovarci. Vogliamo goderci la compagnia dei nostri giocatori e degli amici avversari che abbiamo affrontato in una stagione finita come mai avremmo potuto immaginare".

Classifica dopo le 21 giornate disputata: Ferrini Delogu Legnami 38, Esperia e Fotodinamico Sestu 28, Santa Croce 26, Antonianum 20, Il Veliero Calasetta 16, Porto Torres e Torres 14, Uri 12, Sant'Orsola Sassari* 10, Olimpia 4. *una partita in più

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