CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

non conformità

Musei, scatta l'ordinanza per l'acqua non potabile

Polemiche sul potabilizzatore comunale
il potabilizzatore comunale attivo dal marzo 2016 (foto simone farris)
Il potabilizzatore comunale attivo dal marzo 2016 (foto Simone Farris)

Non è potabile l'acqua distribuita dalle rete idrica di Musei gestita da Abbanoa e scatta l'ordinanza firmata dal Commissario straordinario Vanni Fadda che ne vieta l'uso per i fini alimentari e potabili.

Ad accertare la non conformità dell'acqua ai parametri di legge i referti delle analisi compiute dalla Assl di Carbonia il 2 dicembre nel punto di prelievo di via Biasi. Il problema sarebbe costituito da un eccesso di trialometani, sottoprodotti usati per la disinfezione di reti e condutture. La conferma arriva da una nota dell'ente idrico regionale: "L'eccesso di trialometani è stato accertato solo in un tratto terminale della rete con scarso ricambio idrico nel quale si è creato un residuo di cloro. Abbiamo già provveduto a rendere più fluido quel tratto ed eseguito nuovi campionamenti che ci consentiranno presto di far revocare l'ordinanza di non potabilità".

L'ultimo problema di non potabilità risale a quasi tre anni fa: nel 2016 il paese aveva dovuto subire circa 8 mesi di disagi a causa della torbidità che caratterizzava la sorgente di Guttureddu. Il problema era stato risolto grazie all'installazione (marzo 2016) da parte di Abbanoa di un potabilizzatore moderno e automatizzato (230mila euro la spesa) in grado di far fronte ad ogni situazione anomala. Evidentemente non proprio a tutte.

Il Commissario Vanni Fadda ha inviato oggi una nota indirizzata all'Amministratore Unico di Abbanoa Abramo Garau chiedendo "l'attivazione delle conseguenti azioni per superare il problema idrico e un chiarimento sulle cause che hanno determinato la non potabilità anche in relazione alla presenza dello stesso avveniristico potabilizzatore comunale che avrebbe dovuto evitare ogni tipo di problema idrico".

La polemica si estende al servizio di autobotte che da oggi doveva tamponare i disagi stazionando in via Satta (davanti alle scuole) dalle 9 alle 15. Un rapido sopralluogo ha permesso di rilevare che già a mezzogiorno il mezzo non era più presente. "Da ciò che ci è stato detto - spiega Vanni Fadda - l'autobotte ha stazionato sul luogo concordato fino alle 11.30 per poi essere richiamata per altre criticità, pare nel sassarese. Auspichiamo che domani sia presente come preventivato (dalle 13 alle 16 sempre in via Satta) per tamponare a dovere l'emergenza".

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