CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

allerta virus

Covid, i contagi fanno paura: 4 i Comuni in semi-lockdown

Sono Orune, Aidomaggiore, Gavoi e Seui
(ansa)
(Ansa)

Sale l'allerta coronavirus in Sardegna. I contagi spaventano i piccoli centri dell'Isola che adottano misure sempre più restrittive.

Sono quattro i comuni in semi-lockdown. Il primo è stato Orune, poi è toccato ad Aidomaggiore, Gavoi e Seui.

A Orune il lockdown è scattato da quasi una settimana, più di 50 i casi nel comune guidato dal sindaco Pietro Deiana, che conta circa 2.300 abitanti. Bar, ristoranti ed esercizi commerciali chiusi per tutto il giorno. Per i cittadini l'invito è quello di uscire dal paese esclusivamente in caso di comprovata necessità, mentre allevatori e agricoltori possono raggiungere le loro aziende ma solo uno alla volta. L'apertura delle scuole è stata rinviata al 5 ottobre.

Aidomaggiore è in lockdown sino al 2 ottobre, anche il sindaco del paesino del Guilcier Mariano Salaris è positivo al SarsCov2. Il vicesindaco Maria Lourdes Pala parla di "almeno dieci contagi", il paese conta 430 abitanti. Numeri che hanno suggerito drastiche misure. Chiuse tutte le attività commerciali salvo alimentari, edicola, tabacchino e farmacia. Si può uscire dal paese solo in caso di stretta necessità e muniti di autocertificazione scaricabile dal sito del comune.

Anche a Gavoi lockdown sino al 4 ottobre. Un'ordinanza del sindaco Giovanni Cugusi ha disposto la chiusura di bar, ristoranti e palestre, oltre all'obbligo della mascherina h24 anche all'aperto e all'interruzione dell'attività didattica delle scuole. Qui sono 27 i positivi su 2.500 abitanti, numeri che hanno allarmato il primo cittadino.

Infine è toccato a Seui, paese di 1.250 abitanti del Sud Sardegna. I cinque nuovi contagi, che hanno portato il totale a 26 su una popolazione di 1.250 abitanti, hanno suggerito al sindaco Marcello Cannas una serrata. Chiusura totale delle scuole e delle attività commerciali non essenziali fino al 4 ottobre, si legge nell'ordinanza del primo cittadino, parlando di decisione "dolorosa ma necessaria". Restano aperti tabacchini, edicole, alimentari e il mercato settimanale per gli articoli non alimentari. Chiusi anche i cancelli del cimitero comunale. "Probabilmente mercoledì o al massimo giovedì Ats effettuerà i tamponi a tutta la popolazione", ha fatto sapere il sindaco.

(Unioneonline/L)

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