Sono passati due anni da quel terribile incidente in via Peretti. Il giorno in cui la vita di Giorgia Paravagna, allora 42enne, è cambiata per sempre. Stava attraversando sulle strisce pedonali per raggiungere la fermata del pullman dopo il lavoro quando un’auto l’ha travolta all’improvviso.

Proprio in quello stesso punto, due mesi prima, era stato investito e ucciso il quindicenne Guan Xuanming, un incidente a cui Giorgia aveva assistito in prima persona

La tragedia

«Di quel momento non ricordo nulla», racconta Giorgia ripensando all’incidente. «Ero già morta: sono stata rianimata per circa 40 minuti, poi trasportata in ospedale, dove ho trascorso mesi tra coma farmacologico, cure, complicazioni e nuovi ricoveri».

Gravissime le ferite, e dopo due anni gli ematomi sono ancora lì, con le difficoltà di deambulazione, i problemi cardiaci e gli strascichi neurologici. Tra i momenti più difficili «la prima volta in cui ho visto la sedia a rotelle. Mi dicevo: “Non è mia, non può essere vero”».

Ma oggi, «quando mi chiedono come sto rispondo sempre “bene”. Penso a chi non ce l’ha fatta. Penso a Guan, travolto davanti a me, e a tutte le vittime che non hanno avuto la mia fortuna. Basta incidenti, non dovremmo aver paura di attraversare la strada». 

Alessandra Ragas

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