CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

allerta virus

Aidomaggiore, lockdown totale fino al 2 ottobre (e torna l'autocertificazione)

"Non sappiamo ancora esattamente il numero di positivi, ma sono tanti, più di 10 in un paese di 430 abitanti"
una veduta del paesino del guilcier (archivio l unione sarda)
Una veduta del paesino del Guilcier (archivio L'Unione Sarda)

Ad Aidomaggiore, piccolo paesino del Guilcier, da domani scatta il lockdown. La situazione sta diventando drammatica e per una settimana il paesino sarà blindato

"Sappiamo ufficiosamente che ci sono molti positivi, credo che superino i 10. L'Ats ancora non ha comunicato ufficialmente il dato. Il nostro però è un piccolo paese di 430 abitanti e la percentuale dei contagiati è altissima. Stamattina ho sentito il Prefetto che mi ha suggerito di procedere con il lockdown. Ci blinderemo per ora sino al 2 ottobre, poi si vedrà", dice il vice sindaco Maria Lourdes Pala.

E' lei a sostituire il sindaco Mariano Salaris, risultato positivo al virus e residente a Cagliari. Uno dei positivi di Aidomaggiore da ieri è ricoverato nel capoluogo.

LE REGOLE - Nella comunicazione pubblicata sul sito del Comune si precisa: "Considerato l'evolversi della situazione epidemiologica, in accordo con il Prefetto di Oristano e con la Giunta comunale, abbiamo deciso di isolare il nostro paese con conseguente chiusura di tutte le attività commerciali operanti nel territorio comunale, ad eccezione del negozio di generi alimentari, edicola, tabacchino e farmacia".

Viene quindi chiarito: "Si potrà ovviamente uscire ed entrare nel paese per esigenze lavorative, per fare acquisti strettamente necessari, per recarsi in farmacia, per motivi di salute o per altre necessità ed esigenze familiari, muniti di specifica autocertificazione scaricabile dal sito istituzionale del Comune".

E aggiungono: "Sappiamo di chiedervi tanto, ma in questo momento di grande emergenza è la sola cosa che possiamo fare per evitare che questo virus continui a circolare velocemente nel nostro piccolo paese e nei paesi vicini, e per tutelare la salute nostra e dei nostri cari. Ci stiamo attivando per sottoporre a tampone il maggior numero di persone possibile, previo naturalmente consenso dell'interessato. Inizialmente, forse già il 28 settembre, verrà effettuato il tampone alle persone più fragili, anziani, assistenti domiciliari e utenti della Comunità alloggio".

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