Cagliari, promesse tradite all’Alberti: «Respinte 80 iscrizioni per carenza di aule»
Denuncia del comitato che chiede una sede per il liceo di viale Colombo: «Prima le rassicurazioni della Città metropolitana, poi il silenzio. E si perdono decine di studenti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ottanta iscrizioni respinte. Altrettanti ragazzi che, pur volendolo, non potranno frequentare il liceo scientifico Alberti perché la scuola, nonostante una lunga sequenza di promesse, anche da parte dell’attuale Giunta della Città metropolitana, non ha alcuna garanzia sugli spazi e le aule a disposizione. «Non esiste ancora alcun progetto concreto per la ristrutturazione della sede storica di viale Colombo né per la realizzazione di una nuova sede definitiva». La denuncia è del comitato “Una sede per il Liceo Alberti”, rappresentato da docenti dell’istituto.
Dopo le proteste del comitato nel 2023 e l’interesse mostrato dai candidati sindaco all’inizio della campagna elettorale del 2024 — simbolicamente avviata il 27 aprile con un incontro promosso proprio dal Comitato nella sede centrale di viale Colombo — per il futuro della scuola non c’è nessuna risposta concreta: le parole di allora («il Liceo Alberti è una nostra priorità»; «Ci impegneremo per trovare una soluzione definitiva»), si legge in una nota, «sono rimaste totalmente disattese e la comunità scolastica è molto preoccupata».
Qualche timido segnale era giunto a luglio 2025, quando il dirigente scolastico Roberto Bernardini era stato ricevuto, insieme a una delegazione del Comitato, dal sindaco Massimo Zedda negli uffici della Città metropolitana di viale Ciusa.
In quella occasione il sindaco, stando a quanto riferito dal comitato, aveva prospettato l’invio all’autorità portuale — che detiene la gestione della sede di viale Colombo, bene demaniale — della richiesta di una adeguata proroga della concessione, così da consentire alla Città metropolitana di avviare i lavori di consolidamento e restituire alla comunità scolastica le numerose aule attualmente inagibili.
«Da allora, tuttavia, non è giunta alcuna comunicazione ufficiale né dall’Autorità portuale - che nel frattempo ha cambiato presidente – né dalla stessa Città metropolitana. I tempi sono decisamente inadeguati per gestire un problema che si ripresenterà identico a dicembre 2027, quando scadrà l'attuale concessione dell’Autorità portuale per viale Colombo».
Così la scorsa settimana il Liceo ha dovuto «suo malgrado» respingere quasi ottanta richieste di iscrizione per il prossimo anno scolastico, stilando una graduatoria che taglia fuori studentesse e studenti che avrebbero desiderato studiare all’Alberti e non potranno farlo.
Se per chi aveva scelto il liceo scientifico tradizionale esistono diverse alternative negli altri istituti cittadini, nel caso degli indirizzi di Scienze applicate e Linguistico «più di sessanta studenti dovranno ripiegare su percorsi di studio diversi, sedi più scomode o indirizzi forse meno adatti alle loro aspirazioni. Si tratta, a nostro avviso, di un caso grave di mancato rispetto del diritto allo studio e delle scelte personali di molti giovani cittadini sardi, che viola ancora il “patto tra generazioni” alimentando il loro senso di sfiducia verso le istituzioni: gli adulti e i politici non sono interessati al problema dell’istruzione e i sacrifici (il pendolarismo, gli edifici cadenti, le “classi pollaio”, le scelte di ripiego) gravano sui più deboli».
(Unioneonline)
