Cagliari, nel fu “Palazzo Sorcesco” nascono officine artistiche e casa dei giovani
Il Comune decide sulla destinazione d'uso dell’edificio tra Corso e via Maddalena, ora intitolato all’ex sindaco Paolo De Magistris. Zedda attacca il centrodestra, che replica: «I ritardi solo colpa sua»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nel lungo periodo di abbandono fu ribattezzato “Palazzo Sorcesco”. Ora, ristrutturato da tempo, si chiama di nuovo Palazzo Paolo De Magistris e ospiterà officine artistiche, ma sarà anche Casa dei giovani: crescono le funzioni dell’edificio tra il Corso Vittorio Emanuele e via Maddalena, a Cagliari, dopo i lavori di restauro iniziati nel 2015 e conclusi nel 2020.
La Giunta comunale di Cagliari ha approvato, su proposta dell'assessora Anna Puddu, le linee di indirizzo per l'attuazione all'interno della struttura di un centro multifunzionale che risponda simultaneamente agli obiettivi delle linee regionali del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2019, del Dup e del Plus della Città di Cagliari per il triennio 2026-2028 e della intesa con la Asl Cagliari per la realizzazione di un progetto di prevenzione e promozione della salute, presa in carico integrata e trattamento, destinato ai giovani per la realizzazione di attività ricreative, culturali, artistiche, di formazione e animazione.
Le linee di indirizzo approvate prevedono collaborazioni con l'Università di Cagliari, la Asl e associazioni e cooperative sociali, con l'obiettivo di realizzare percorsi di co-progettazione per la gestione partecipata dello spazio attraverso partenariati pubblico-privati, Ati o cooperative giovanili. Diversi anche gli assessorati comunali coinvolti: in particolare, visto l'obiettivo progettuale che presenta carattere trasversale, l'assessorato alla Cultura, spettacolo e turismo e quello alla Pubblica istruzione, sostegno allo studio e alla conoscenza, con il necessario coordinamento in capo al servizio Politiche sociali e della casa.
«Lasciato in abbandono per cinque anni, dalla fine dei lavori, dal precedente governo di centrodestra, sarà restituito alla città», scrive sui social il sindaco Massimo Zedda, «l'anno scorso, in occasione del centenario della nascita, la commissione Cultura del consiglio comunale ha proposto l'intitolazione a De Magistris (Cagliari, 4 gennaio del 1925) che acquistò, da sindaco, il palazzo nel 1969. Diventerà uno spazio polifunzionale dinamico, aperto e inclusivo, con particolare attenzione alla creatività giovanile, all'espressione artistica, alla valorizzazione culturale e alla coesione sociale. Per questo si chiamerà "Palazzo Paolo De Magistris - Officine artistiche", dedicato alla promozione del benessere giovanile tramite azioni di carattere educativo, culturale e artistico, per la realizzazione di un luogo per i giovani, dove fare informazione, formazione e animazione».
A rispondere alla punzecchiatura del primo cittadino è il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Pierluigi Mannino: «Bene la rinascita, ma è doveroso rammentare al sindaco che i cinque anni di abbandono post-lavori sono figli di una scelta sua: ristrutturare un bene pubblico senza definire con chiarezza finalità, piano di gestione e manutenzione ordinaria. Un’omissione che, guarda caso, ha generato i ritardi nella destinazione d’uso».
Invece di puntare il dito sul predecessore, secondo Mannino, Zedda «farebbe bene ad assumersi le responsabilità di quei ritardi, aggravati dalla penultima consiliatura segnata da emergenze pandemiche. Quanto all’intitolazione a De Magistris, proposta dal capogruppo di Fratelli d’Italia e accolta all’unanimità, dimostra che nella pubblica amministrazione la continuità non è slogan, ma equa ripartizione di meriti e oneri. Continuiamo così, con pragmatismo bipartisan». (Unioneonline)
