Eccoli, i big. Quelli veri, e non è una questione di altezza, o di peso politico. Parliamo di soldi, di patrimoni, di ricchezza, anche in un periodo come questo dove per una buona fetta degli italiani è un problema non solo arrivare alla fine del mese, ma anche partire, in quel mese. Forbes, la rivista statunitense di economia diretta da Steve Forbes e che viene pubblicata dal 1917, esce due volte al mese e nella pubblicazione di fine marzo ci regala una certezza: il numero di miliardari nella 35a lista annuale dei più ricchi del mondo è decisamente aumentato, sono 2.755 i miliardari (in dollari, ce ne faremo una ragione) nel mondo, un numero cresciuto di 660 unità - chiamiamole unità - rispetto allo stesso periodo del 2020. L'edizione italiana di Forbes ci rivela un altro dato significativo, non solo per i numeri: in Italia i miliardari sono aumentati, siamo a quota 46 (12 donne, erano 43 un anno fa) e il loro patrimonio complessivo è di di circa 150,7 miliardi di dollari. 
Forbes analizza le grandi novità della classifica, con le stranezze legate a cambi di residenza e nuovi rami d'attività che muovono la graduatoria, determinando novità e uscite anche clamorose. L'uomo più ricco d'Italia, infatti, non è più nella classifica nazionale, perché Giovanni Ferrero -classe 1964, unico amministratore delegato dal 2011 dell'industria dolciaria Ferrero dopo la tragica morte del fratello Pietro, figlio di Michele, morto nel 2015 - con un patrimonio di 35,1 miliardi di dollari, è il più ricco del Belgio, dove ora risiede. Anche la madre, Maria Franca Fissolo, vedova di Michele Ferrero, con 2,2 miliardi di dollari (gli spiccioli di famiglia), esce dalla classifica ora che ha trovato casa a Monte Carlo. 
Fuori dalla classifica italiana anche Augusto e Giorgio Perfetti, i fratelli delle caramelle con la residenza in Svizzera: con un patrimonio di 5,8 miliardi di dollari sono a capo della compagnia Perfetti Van Melle. Stefano Pessina, presidente del colosso della farmaceutica Walgreens Boots Alliance, abita a Monte Carlo e da luglioè la terza persona più ricca del Principato di Monaco. Insomma, la bibbia Forbes ci informa che - compresi gli emigrati, seppure di mlusso - sono 51 i miliardari con cittadinanza italiana, il loro forziere contiene complessivamente 204,5 miliardi di dollari. 
LA CLASSIFICA Al primo posto, con un patrimonio di 25,8 miliardi di dollari, c'è Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, che nel 2018 si è fusa con la francese Essilor, diventando il più grande produttore al mondo di occhiali dell'era moderna. La holding di Del Vecchio, 85 anni, conta 80 mila dipendenti e più di 9 mila negozi sparsi per il mondo. 
Non dimentichiamoci mai la sanità. Perché in seconda posizione c'è la donna più ricca d'Italia, Massimiliana Landini, 9,1 miliardi di dollari, che ha ereditato nel 2014 dal marito, il fondatore Alberto Aleotti, il colosso della farmaceutica Menarini. Con lei, le chiavi dell'impero le hanno anche i due figli Lucia e Alberto Giovanni. Icona mondiale dell'eleganza made in Italy, al terzo posto è stabile Giorgio Armani, il cui patrimonio netto stimato di 7,7 miliardi di dollari. Lo stilista di Piacenza, 86 anni, pensa a una società con la Exor, la holding finanziaria della famiglia Agnelli. Al quarto posto Sua Emittenza, Silvio Berlusconi, fresco di ricovero a Milano, ma con i conti decisamente in salute: il Cavaliere, 84 anni, dispone di 7,6 miliardi di patrimonio personale. Quinto posto per Giuseppe De' Longhi, con un portafoglio di 5,2 miliardi di dollari. De Longhi, 81 anni, trevigiano, è il leader europeo nella produzione di elettrodomestici e - secondo Forbes- negli ultimi mesi l'azienda ha chiuso alcune acquisizioni internazionali che hanno rafforzato la sua leadership nel mondo del caffè. 
Gustavo De Negri, 81 anni, presidente di DiaSorin, un'azienda italiana di biotecnologia, è dato al sesto posto con 5,1 miliardi di patrimonio. Quindi, la coppia d'oro della moda e perché no, della vela: Patrizio Bertelli e Miuccia Prada, che - cadauno - possono vantare 4,6 miliardi di dollari nel conto, settimo e ottavo posto della classifica nazionale. 


Si chiude la top ten con due uomini d'azienda che esportano l'Italia in giro per il mondo con successo. Luca Garavoglia, 52 anni è il presidente del gruppo Campari: secondo Forbes, ha un patrimonio di 3,2 miliardi di dollari. Qualche etichetta, per capirci: Aperol, Campari Soda, Crodino, Cynar, Amaro Averna, Grand Marnier, Glen Grant. Chiude, al decimo posto, Piero Ferrari, 75 anni, figlio (unico) di Enzo, vicepresidente della Ferrari e unico erede del marchio: con 4,1 miliardi fa tenerezza ma senza dubbio ce la farà. MODA E MODA Alessandra Garavoglia, sorella di Luca, miss Campari, è la terza donna nella classifica dei super ricchi d'Italia e conquista un buon 12° posto. Ma è la moda che continua a restare in auge, nonostante un'annata pandemica che ha messo in ginocchio diverse compagnie. Ecco la lista dei capitani d'industria che cavalcano le griffe e l'alta moda, il pret a porter e la passioni irresistibili con redditizie diversificazioni nell'investimento: Remo Ruffini (Moncler, 3,4 mld), Renzo Rosso (Diesel, 3,3), Giuliana e Luciano Benetton (3,3 a testa), Sandro Veronesi (Calzedonia, 2,1), Alberto e Marina Prada (fratelli di Miuccia, 2 a testa), Nicola Bulgari (moda e gioielli, 1.9), Brunello Cucinelli (marchio omonimo, 1,7), Domenico Dolce e Stefano Gabbana (1,6 a testa), Barbara Benetton (1,5), Paolo Bulgari (1,5). In lista per la prima volta Nerio Alessandri, fondatore di Technogym, con un patrimonio di 1,3 miliardi di dollari. Quindi, scorrendo la classifica di Forbes, ecco Diego Della Valle, mister Tods e non solo, 42° in Italia con 1,2 miliardi di dollari. CURIOSITA' Rientrato in Italia, eccolo Alberto Bombassei, 80 anni, ex deputato di Scelta civica, presidente di Brembo, l'azienda leader del settore degli impianti frenanti per veicoli: 2,4 miliardi, al 19° posto.Ha fatto parlare molto la sua recente acquisizione immobiliare in centro a Milano: l'investitore israeliano Shaul Shani (66 anni, 11°, con un patrimonio netto di 3,8 miliardi) che oggi ha la residenza in Italia, nel 2009 ha venduto la sua azienda brasiliana Global Village Telecom a Vivendi per 4,5 miliardi di dollari, guadagnando circa 1,4 miliardi. 
Benvenuto, ed era ora, in 22° posizione con un patrimonio di 2 miliardi di dollari, tutto incluso, a John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, la holding della famiglia Agnelli. La Exor, oltre che controllare la Juventus, possiede partecipazioni in Ferrari e nella Fiat. Al 26° posto, ci racconta Forbes Italia, Sergio Stevanato, 78 anni, (con 1,9 miliardi di dollari) è senza dubbio l'uomo del momento. Il patron del l gruppo omonimo, leader nel packaging medicale, oggi guidato dai figli Franco e Marco, oggi è il secondo più grande produttore al mondo di fiale di vetro. Otto mesi fa, Stevanato ha firmato un contratto per la fornitura di 2 miliardi di milioni di flaconcini di vetro per dosi di vaccini Covid-19. 
In coda alla classifica, quattro miliardari italiani che hanno a che fare col calcio, anche indirettamente. Al 41° posto c'è Antonio Percassi, 67 anni, ex calciatore, (1,3 miliardi), oggi a capo del gruppo Odissea (cosmetica e calzature) e leader europeo della distribuzione di marchi come Lego, Starbucks, Victoria's Secret, Nike e Gucci, proprietario dell'Atalanta. 
Quindi, al 44° posto, con un patrimonio di 1,1 miliardi di dollari, Enrico Preziosi, fondatore dell'azienda di giocattoli che porta il suo nome e da lui fondata nel 1978, patron del Genoa. In coda, Marco e Veronica Squinzi (un miliardo ciascuno), figli di Giorgio, proprietari del Sassuolo e della Mapei. 
 

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