Secondo i media di Tel Aviv i commando che hanno compiuto le maggiori efferatezze durante gli attacchi del 7 ottobre avrebbero assunto la “cocaina dei poveri”, già usata dall’Isis
I morti sono «centinaia». Secondo i miliziani la responsabilità è dei raid dello Stato ebraico, per Tel Aviv è stato un razzo difettoso della Jihad islamica
Dopo il rinfocolarsi del conflitto con Hamas, torna caldissimo anche il territorio a nord dello Stato Ebraico, dove sono in corso scontri con Hezbollah e dove opera il contingente Onu “Unifil”
Il tenente colonnello Giampaolo Carparelli era in missione in Cisgiordania: «Gli israeliani hanno sigillato le città, anche per noi spostamenti difficili»