Mondiali 2026, l’Iran si ritira: chi va al suo posto, speranze per l’Italia?
Il ministro dello sport iraniano Ahmad Donyamali: «Questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A tre mesi esatti dall’inizio della competizione, la Fifa World Cup 2026 ha già perso una delle sue partecipanti. A seguito dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, l’Iran ha annunciato il ritiro dal Mondiale 2026, in programma dal 11 giugno al 19 luglio in USA, Messico e Canada.
A confermarlo, in un'intervista tv, è stato il ministro dello sport iraniano Ahmad Donyamali: «Questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare al Mondiale». Donyamali ha, inoltre, sottolineato le «misure malvagie» intraprese nei confronti dell’Iran da parte degli USA. «Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare».
L’Iran, tra l'altro, avrebbe disputato tutte le partite del girone, oltre che l’eventuale sedicesimo di finale, negli Stati Uniti. Inseriti nel gruppo G, i ragazzi del CT Amir Ghalenoei avrebbero affrontato la Nuova Zelanda (15 giugno) e il Belgio (21 giugno) al SoFi Stadium di Inglewood (Los Angeles). L’ultima partita del girone, invece, sarebbe stata contro l'Egitto (26 giugno) al Lumen Field di Seattle.
Quello che resta da capire è chi sostituirà l’Iran ai Mondiali? Non ci sono indicazioni precise nel regolamento Fifa (art. 6.7): «La Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un'altra associazione».
Teoricamente, dunque, potrebbe andarci anche l’Italia in caso di sconfitta ai playoff. L’ipotesi più plausibile tuttavia, per salvaguardare la rappresentanza delle varie federazioni, potrebbe essere l'Iraq, nel caso in cui dovesse essere eliminato dagli spareggi della confederazione asiatica. Il 31 marzo, infatti, è in programma la sfida fra Iraq e la vincitrice di Bolivia-Suriname. Match a rischio, dato che dovrebbe giocarsi in Messico (a Monterrey) ma lo spazio aereo iracheno è chiuso proprio a causa del conflitto in Medio Oriente.
(unioneonline/n.s.)
