Il Cagliari vince 2-1 ed è salvo! Ribaltato il Torino nel primo tempo
L’aritmetica arriva grazie ai gol di Esposito e Mina, festa all’Unipol DomusPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Come nella scorsa stagione (e nel 2023-2024), il Cagliari festeggia la salvezza aritmetica alla penultima giornata: traguardo conseguito battendo 2-1 il Torino. La festa all’Unipol Domus la fanno partire i gol di Esposito e Mina, in chiusura di primo tempo.
Nel 3-5-2 si rivede Yerry Mina, che aveva dovuto saltare la partita con l’Udinese per un infortunio nel riscaldamento. Prima dell’ingresso delle squadre omaggio a Leonardo Pavoletti, alla sua ultima all’Unipol Domus (ma indisponibile). In tribuna anche un ricordo per Carlo Cogliolo, scomparso a inizio settimana a 91 anni: fu uno degli imprenditori che salvarono il club dal fallimento nel 1986.
Cagliari propositivo al 10’, prima con un bel dribbling in area di Esposito e diagonale respinto da Ebosse, poi con un cross da sinistra sfiorato da Mendy che per poco proprio Ebosse non trasforma nell’1-0 con una deviazione casuale che esce di poco. Palestra al 20’ rientra sul sinistro ed entra in area, rasoterra e Paleari blocca.
Alla mezz’ora, su lancio dell’ex Prati, Simeone duetta con Vlašić che gli rende palla in area sulla sinistra: il suo tiro di prima intenzione tocca l’esterno della rete. Brivido per il Cagliari, col Torino che dopo metà primo tempo cresce di intensità. Sempre Simeone, al 32’, devia un pallone giocato centralmente che termina alto. E al 35’, sfruttando un errore di Dossena, si presenta in area con Mina che lo chiude: la palla passa, supera Caprile ed è decisivo Obert a opporsi a Zapata a porta vuota.
Il Torino concretizza la sua superiorità al 38’: angolo battuto con schema, palla dall’ex Prati a Obrador che da circa trenta metri ha tutto il tempo per controllare, guardare la porta e far partire uno splendido sinistro a effetto imparabile per Caprile. Gol strepitoso, con il Cagliari però fermo a guardare.
Ma i rossoblù non si abbattono e tempo un minuto hanno già pareggiato: Gaetano serve Esposito sulla lunetta al limite dell’area, il numero 94 si gira e con un destro angolato supera Paleari alla sua sinistra. Immediato pareggio e rete liberatoria dopo un periodo di gara difficile.
Le tante interruzioni portano a “soli” due minuti di recupero. Ma proprio sull’ultimo pallone liberato Zappa in area da una sponda di Dossena su cross di Esposito, tiro respinto da Paleari con la palla che si impenna e Mina di schiena mette dentro da due passi. Cagliari avanti al riposo, col difensore colombiano che aveva segnato alla penultima giornata anche nella scorsa stagione (contro il Venezia, diede la salvezza).
Si riparte (con la parte centrale della Curva Nord presente, dopo un tempo di sciopero) con Maripán al posto di Marianucci. Tempo un minuto e il Cagliari sfiora il tris, colpo di testa di Mendy a lato su corner da sinistra. Fra il 57’ e il 58’ altre due occasioni più o meno dalla stessa zona di campo, un destro al limite di Palestra alto di poco e una conclusione altissima di Deiola.
Doppio cambio di D’Aversa al 59’, fuori Prati (applaudito dal suo ex pubblico) e Zapata per Casadei e Adams. Quest’ultimo, tre minuti dopo, ci prova quasi da centrocampo ma senza creare problemi a Caprile che para facilmente. Dall’altra parte una respinta di Maripán è raccolta da Deiola, il cui destro piazzato dal limite trova l’opposizione di Pedersen.
Per le prime mosse di Pisacane bisogna invece aspettare il 72’, con Sulemana per Adopo e Folorunsho per Deiola. Ma è un altro subentrato, Adams, a sfiorare il pareggio al 75’: Zappa lo libera sulla destra con un involontario tocco sbagliato, tiro di prima intenzione e Caprile è bravissimo a salvare sul suo palo. Poi entra Njie per Pedersen (77’).
Dopo un accenno di rissa a metà campo, peraltro a gioco fermo, tra Folorunsho e Maripán (ammonito quest’ultimo), escono Mendy (giallo per perdita di tempo mentre lasciava il campo) ed Esposito per l’altro grande ex Belotti e Juan Rodríguez, tutto questo all’83’. Poi dentro Kulenović per İlkhan all’86’. I cinque minuti di recupero (diventati sei per un check su un possibile fallo di mano di Folorunsho, in una mischia in area) non modificano la storia della partita: al triplice fischio può partire la festa, il Cagliari è salvo.
