«Si inizia a fare sul serio. C’è il peso del risultato, c’è responsabilità, c’è un’attenzione diversa». Fabio Pisacane solleva l’asticella, in vista del primo impegno ufficiale della stagione, domani in Coppa Italia, contro l’Arezzo. «Vogliamo riprendere quel percorso interrotto lo scorso anno a Napoli quando siamo usciti agli ottavi di finale solo ai rigori».

L’allenatore del Cagliari tiene alto anche il livello di attenzione sull’avversario. «Tutte le partite possono essere scivolose se non si approcciano con la giusta mentalità, feroce, con due anime», la premessa. «Bisogna sempre avere rispetto per tutti, ancora di più contro una squadra organizzata come l’Arezzo, che ha lo stesso allenatore dello scorso anno, ha appena vinto il campionato di Serie C e può contare su buone individualità».

Tra i nuovi, scalpita Maldini, che potrebbe addirittura partire dal primo minuto. «Ci porta qualità, sensibilità, sa legare il gioco e può ricoprire più posizioni offensive», tiene a precisare il tecnico napoletano, «è arrivato da poco ma può essere della partita». Più in ritardo con la preparazione, invece, Carlos: «Sta seguendo una tabella personalizzata per arrivare alla prima di campionato nelle condizioni migliori». Idem Mina, rientrato il 7 agosto dopo le vacanze.

Su Esposito, Pisacane ha preferito non rispondere: «Il mio compito è quello di tutelare il gruppo. Ci sono persone competenti che si occupano di questa situazione. Il discorso mi turba».

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