Continua il braccio di ferro tra Sebastiano Esposito e il Cagliari. Dopo aver lasciato il ritiro di Ponte di Legno, l’attaccante di Castellammare non si è presentato alla ripresa degli allenamenti questo pomeriggio al Crai Sport Center di Assemini presentando un certificato medico “per stress emotivo e ansia”.

Sulla vicenda, si è espresso - duramente - l’amministratore delegato rossoblù Stefano Melis a Pula, attraverso i microfoni di Videolina, poco prima della presentazione della squadra in Piazza del Popolo.

«Siamo rimasti sorpresi e delusi dell’evoluzione di questa situazione: il Cagliari si era seduto in tempi non sospetti con l’agente, nonostante ci fosse un contratto sino al 2030 firmato l’anno scorso, e la settimana scorsa aveva formalizzato una proposta di adeguamento importante, che portava Esposito ad essere uno dei calciatori più pagati della rosa», la premessa dell’ad.

Sebastiano Esposito (Foto: Spano)
Sebastiano Esposito (Foto: Spano)
Sebastiano Esposito

«Era una nostra liberalità e alla fine ci siamo ritrovati davanti a qualcosa di più simile ad un tentativo di estorsione: il ragazzo, sicuramente mal consigliato dal proprio agente, ha lasciato il ritiro nella notte, mancando di rispetto al gruppo, al mister, allo staff e ai tifosi rossoblù».

Non solo: «Lo aspettavamo comunque oggi alla ripresa degli allenamenti, al suo posto è arrivato un certificato medico dal contenuto quantomeno imbarazzante. Il giocatore è sicuramente sul mercato, ma il Cagliari valuterà unicamente offerte congrue al suo valore tecnico e in linea con la sua reiterata richiesta di avere un ingaggio vicino al doppio di quello attuale».

Stefano Melis ha parlato anche della vicenda stadio: «Abbiamo espresso soddisfazione la settimana scorsa dopo il passaggio in Consiglio Comunale con la dichiarazione di pubblico interesse. Lavoriamo col consueto pragmatismo e realismo, consci che sia un altro passo importante verso i prossimi sperando di arrivare presto ai prossimi con la gara pubblica e poi l’avvio dei lavori nella prima parte del prossimo anno».

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