«Quando tiri 23 volte verso la porta è una giornata no». Usa i numeri Fabio Pisacane per definire Cagliari-Udinese 0-2, la sconfitta che impedisce ai rossoblù di festeggiare la salvezza (manca ancora un punto) davanti ai suoi tifosi. «Bisogna riordinare le idee e andare avanti, dispiace per i ragazzi perché secondo me hanno fatto una partita importante».

Tanti tiri ma poca concretezza nel Cagliari di oggi. «Abbiamo tenuto Mendy in campo per 100 minuti, si è sacrificato come quel terminale offensivo che c’è mancato quando abbiamo fatto a meno di Belotti e di Borrelli», dice Pisacane. «Esposito è cresciuto tantissimo nel corso della stagione, i gol gli farà e spero gli giri anche un po’ di fortuna: penso che, nel secondo tempo, la Dea bendata non gli abbia messo la mano sulla spalla. Ci dispiace per il risultato, lo meritavamo ma il calcio è così in Serie A».

Il finale di Cagliari-Udinese è stato molto brutto, con Keinan Davis che ha denunciato presunti insulti razzisti nei suoi confronti. «Ho avuto una percezione confusa dalla panchina, ho parlato col mio giocatore che mi ha assicurato di non aver detto nulla», la valutazione di Pisacane, che si riferisce ad Alberto Dossena come destinatario delle accuse. «Credo a lui, è un ragazzo con dei valori e non mi passa per la testa che abbia detto una cosa del genere: credo nell’uomo, poi sicuramente quello che si è visto a fine partita si poteva evitare».

La stagione del Cagliari, a meno che il Pisa non faccia risultato domani a Cremona, vedrà ancora una coda per cercare la salvezza. Pisacane dà un giudizio: «Questa squadra è cambiata molto dall’inizio, per esempio voglio citare Adopo che si vede come sia migliorato. Abbiamo messo dentro metodologia, non penso che l’Udinese sia venuta qua con un ritmo basso anche perché si è visto dall’esultanza a fine gara. Ma devo dare meriti al mio Cagliari, ha limitato una squadra che in trasferta ha fatto molto bene».

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