Cagliari-Udinese, Caprile: «Certe disattenzioni si pagano, per la salvezza niente calcoli»
Sulla rissa sfiorata a fine gara: «Razzismo? Crediamo a Dossena, ha grandi valoriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Elia Caprile ha cercato in tutti i modi di tenere il Cagliari in partita nel finale, quando l’Udinese trovava ampi spazi in contropiede. C’è riuscito due volte, ma all’ultima (al 96’) ha subito il raddoppio di Gueye. «Sicuramente la prestazione c’è stata, meritavamo anche il gol per quello che si è creato. Ma quando hai certe disattenzioni, in Serie A, le paghi»,
Caprile non ha avuto un ruolo nella rissa sfiorata al termine di Cagliari-Udinese, dove Davis ha denunciato presunti insulti razzisti. Prova comunque a dare la sua versione: «Non so cosa sia successo, ero in porta. Loro si lamentavano di qualcosa di razzista, Dossena ci ha detto di non aver detto niente: crediamo ad Alberto, è un padre di famiglia e un uomo con valori importanti. Sicuramente non è stata una bella scena, ma crediamo a Dossena che è una persona di valore».
Discorso salvezza rimandato per il Cagliari: sarà aritmetica domani, se la Cremonese non batterà il Pisa già retrocesso, altrimenti bisognerà aspettare la gara col Torino della prossima settimana (data e orario ancora da definire). «Non abbiamo mai fatto calcoli, dall’inizio dell’anno», il pensiero di Caprile. «Abbiamo fatto 37 punti concentrati su noi stessi, oggi si poteva fare meglio e basta. Contro il Torino sarà una partita importante: abbiamo ancora due gare che sono due opportunità, cercheremo di fare il massimo».
