Cagliari chi sale e chi scende dopo la vittoriosa partita contro il Frosinone.

Chi sale: Raphael Kofler

Del resto, l’allenatore Pisacane lo ripeteva da settimane: “Non dimenticatevi che c’è anche Kofler”. Lo ha sempre messo sullo stesso piano di Mina, Rodríguez e Deiola, aspettava soltanto il momento giusto per inserirlo e alla vigilia di Cagliari-Frosinone si è sbilanciato non poco: “È il futuro del calcio italiano”. E il futuro è adesso. Alla prima da titolare, l’ex difensore del Südtirol è stato esemplare. Sempre lucido, reattivo e con una cattiveria agonistica invidiabile nell’uno contro uno. Spietato. Determinato. Decisivo, insomma. Alla faccia dell’inesperienza e dei 21 anni compiuti ad aprile. Certo diventa complicato ora toglierlo per far posto a Mina.

Chi scende: Kevin Carlos

Ci è o ci fa?, si è chiesto più di un tifoso sabato alla Domus, sbalordito (e indispettito) dal suo impatto su un match così tirato mentre il resto della compagnia si faceva un mazzo così. Molle, statico, fuori da ogni contesto il più delle volte. Impreciso. Ha gestito malissimo i pochi palloni che gli sono capitati tra i piedi e quando si è ritrovato da solo davanti al portiere e avrebbe potuto fare miliardi di cose, l’ha calciato alle stelle. Al limite dell’imbarazzo, insomma. E viene da domandarsi se il problema sia ancora tattico (arrivando da un campionato meno strategico), ambientale, caratteriale, fisico, atletico o semplicemente tecnico.

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