Dopo l’incidente la solidarietà con una raccolta fondi: «Voglio guarire e tornare alla mia vita»
Arrivati 15.600 euro in pochi giorni: l’uomo ha perso una gamba e lotta contro un’infezionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre settimane di coma farmacologico, lotta quotidiana contro un’aggressiva infezione batterica, un quadro clinico che all’arrivo in ospedale lasciava poche speranze. Eppure Antonio Murgia, 50 anni compiuti proprio tra i letti del reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu, è ancora tra noi. Sveglio, tenace, sorretto da una voglia di vivere che lascia increduli gli stessi medici.
Per lui - una vita passata tra la passione per la falegnameria e il nuovo lavoro di magazziniere, con l’amore incrollabile per mountain bike e due ruote - il calvario è iniziato il 27 settembre scorso, di rientro da un motoraduno tra Barumini e Las Plassas. Un incidente la cui dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine. Gravissimo il trauma: la perdita dell’arto inferiore destro al momento dell’impatto e la lotta tra la vita e la morte.
«Ma non voglio guardarmi indietro», sostiene adesso, aggiungendo che «il mio unico obiettivo è rimettermi in piedi, guarire e tornare alla mia vita, al mio sport, alle mie passioni e ai miei amici».
Un obiettivo sorretto dall’aiuto degli amici di una vita, che hanno lanciato una raccolta fondi su GoFoundMe per sostenere le spese più urgenti: in pochi giorni sono stati raccolti 15.600 euro.
L’articolo completo a firma di Sara Saiu sul giornale in edicola e nell’app Unione Digital
