Dopo un’attesa durata mesi inizia oggi l’attività della commissione speciale sull’energia. Il parlamentino si è appena insediato. Come da accordi, è stato eletto presidente Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20Venti). Il suo vice è il consigliere del M5S Gianluca Mandas.

«Il punto di riferimento da non perdere resta la battaglia contro la speculazione, cioè contro il nemico del futuro della Sardegna - commenta a caldo il neo presidente - ma di sicuro bisogna pensare a una configurazione energetica e un apporto dell’energia allo sviluppo della Sardegna che non è stato possibile al momento includere nell’agenda. Tutti assieme dobbiamo lavorare per perseguire un obiettivo comune, quello di un’energia pulita, non preda degli speculatori, e che sia un fattore di sviluppo importante per il nostro sistema delle imprese e le famiglie».

Tunis ha posto anche la questione della certezza delle procedure di autorizzazione degli impianti di rinnovabili: «In questo momento un informazione che manca al Consiglio è capire lo stato del permitting. Ci pare ci sia un forte rallentamento. Sono stati autorizzati dal Consiglio dei ministri (di concerto con la Giunta) una serie di iniziative. Naturalmente il Consiglio regionale dovrà ripartire dallo stato dell’arte per immaginare una configurazione con un orizzonte almeno trentennale».

Ci sarà spazio per dare voce ai comitati? «La loro proposta (Pratobello 24 ndr.) è già incrinata nelle commissioni permanenti e non intendiamo metterci in sovrapposizione», ricorda Tunis, «sicuramente sarà interessante portare quello spirito ancora all’interno del Consiglio. Il rapporto tra i sardi e il loro ambiente non è un capriccio, anzi deve essere visto come un elemento motivato e motivante del nostro impegno».

Per Mandas le priorità devono essere quelle di trattare la materia in modo speciale e straordinario il tema dell’energia, soprattutto in termini di pianificazione e programmazione.

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