Nel panorama internazionale del SUP Race, “Istedda” si prepara alle prossime sfide. Una prima parte della stagione che, pur incontrando numerose difficoltà, ha regalato grandi soddisfazioni, sia nel panorama italiano che internazionale. Nonostante tutto, però, “Istedda” ancora non ha trovato un partner disposto a condividere il suo progetto. A pochi mesi dagli appuntamenti più importanti del calendario, il progetto “Istedda SUP Race” è ancora, infatti, senza un vero sponsor principale. “L'auspicio – conferma Francesco Usai, tecnico e atleta “Istedda” - è che aziende, istituzioni e partner privati raccolgano questa opportunità. Perché il talento, da solo, non basta. Per arrivare lontano servono anche fiducia e sostegno. Istedda ha già dimostrato di saper trasformare ogni aiuto in risultati. Adesso è il momento che il territorio faccia la sua parte”.

Un progetto che vede la squadra sarda protagonista a livello italiano e non solo, con 24 atleti, campioni italiani, giovani promesse e una stagione internazionale davanti.

Nata in Sardegna con l'obiettivo di promuovere lo sport come strumento di crescita personale, inclusione e valorizzazione del territorio, ad oggi la squadra cagliaritana è diventata una delle realtà emergenti del panorama nazionale dello Stand Up Paddle. Una crescita costruita senza grandi investitori, ma con passione, competenza tecnica e una rete di volontari, allenatori e atleti.

La stagione 2026 si è aperta con un salto di qualità. Il team comprende campioni italiani di categoria, atleti protagonisti nelle competizioni mondiali e collaborazioni prestigiose con società di altissimo livello, come Canottieri Ichnusa, Surface SUP Academy e due dei marchi più importanti del settore, SIC Maui e Starboard.

Oltre all’aspetto agonistico, quello sociale. “Il progetto è ad ampio respiro – prosegue Usai - coinvolge bambini, master, agonisti, persone con patologie e nuovi praticanti, dimostrando che lo sport può davvero essere uno strumento di inclusione sociale”.

Sul fronte dei risultati “Istedda” è tra le migliori formazioni del panorama italiano. Ne è prova il terzo posto assoluto ai Campionati Italiani 2025, conquistato davanti a numerose società con organici e disponibilità economiche ben superiori.

Il futuro si apre con la sfida più difficile: sostenere economicamente una stagione internazionale che porterà gli atleti a confrontarsi con i migliori specialisti del mondo, fino agli appuntamenti iridati del 2026. Al momento gli impegni agonistici sono in una fase di riposo, ma lo sguardo è rivolto al futuro.

«Ogni gara nazionale e internazionale – commenta ancora Usai - diventa una vetrina. Ogni contenuto pubblicato sui social, ogni intervista, ogni evento rappresenta un'occasione di visibilità per le aziende che scelgono di investire nello sport. In un'epoca in cui molte imprese cercano progetti autentici di responsabilità sociale, Istedda offre qualcosa di concreto: un gruppo che ha dimostrato di saper ottenere risultati importanti con mezzi limitati, mettendo sempre al centro le persone». Da qui l’appello. «Investire in una squadra che la rappresenta in Italia e nel mondo significa contribuire a raccontare un'isola dinamica – prosegue Usai - capace di esportare eccellenze non solo nel turismo, ma anche nello sport».

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