Settimana decisiva per il futuro della Tharros
Tonio Mura pronto a lasciare la guida della societàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Saranno decisivi i primi giorni della settimana per il futuro della Tharros. A 8 anni dal suo arrivo, infatti, Tonio Mura è pronto a lasciare la guida della società biancorossa ad una nuova compagine, nata dall’unione di due cordate oristanesi che hanno come portavoce Riccardo Crovi e Aldo Fiori, ex giocatori e allenatori della Tharros, molto conosciuti negli ambienti calcistici della città. Nelle scorse settimane ci sono stati diversi incontri e in questi giorni si stanno completando le verifiche. “Al momento – dichiara Crovi – siamo ancora in una fase di trattativa. Una volta chiariti nel dettaglio gli aspetti economico-patrimoniali, potremo procedere con il passaggio vero e proprio. Abbiamo avuto una serie di riunioni interlocutorie nelle quali abbiamo riscontrato un’apertura al passaggio della società da parte di Mura e in cui con le due cordate abbiamo trovato una sostanziale unità di intenti. Nei prossimi giorni ci auguriamo di poter definire la situazione”. Proprio la settimana in arrivo potrebbe essere decisiva, con la conseguente elezione del nuovo direttivo e del nuovo presidente. “Era arrivato il momento di lasciare – è il commento di Mura - Per gli obiettivi che ci eravamo prefissati era difficile continuare. Dopo aver parlato con le due cordate ho preso la decisione”. Mura era arrivato alla Tharros nel dicembre del 2018, salvando la squadra dall’ultimo posto in classifica nel torneo di Prima Categoria. Negli anni successivi era arrivato il doppio salto fino all'Eccellenza. Negli ultimi 2 anni, dopo la retrocessione dal massimo torneo regionale, gli oristanesi hanno militato in Promozione, puntando sui giovani del territorio. E proprio dalla valorizzazione dei giovani dovrebbe ripartire il nuovo sodalizio, attraverso la costruzione di un settore giovanile al completo e una prima squadra, sotto la guida dei confermati tecnici Bruno Frongia e Gianluca Pinna, all’insegna della valorizzazione dei prodotti della “cantera”.
