Della serie che due indizi, in questo caso due mancate convocazioni per le ultime partite con Montespaccato e Flaminia, fanno una prova.

Che qualcosa non andasse tra l’Olbia Calcio e Fabrizio Buschiazzo era nell’aria, e stasera attraverso un comunicato il club gallurese, che fa sapere di aver avviato un’azione arbitrale nei confronti del 29enne difensore uruguaiano, ha confermato che la sensazione e le voci che avevano iniziato a circolare nell’ambiente avevano un senso. La società comunica “di aver presentato formale domanda di arbitrato presso il Collegio Arbitrale della LND nei confronti del calciatore Fabrizio Morel Buschiazzo, tesserato per la stagione sportiva 2025/2026, per grave e constatata inadempienza contrattuale”.

Nella nota stampa viene riportato che “a partire dal 15 gennaio 2026, il calciatore, regolarmente sotto contratto col club fino al 30 giugno 2027, ha posto in essere una serie di comportamenti ritenuti lesivi degli interessi della società e del gruppo squadra, tra cui: ripetute assenze immotivate ad allenamenti, il rifiuto di subentrare in campo nella gara interna contro la Nocerina del 1° febbraio e il successivo rifiuto di scendere in campo nella partita contro il Montespaccato Roma del 15 febbraio, entrambe concluse con sconfitta dell’Olbia. Tali condotte”, viene sottolineato, “sono state accompagnate da episodi di insubordinazione e scontri verbali con un membro dello staff tecnico, con espressioni giudicate irriguardose e incompatibili con il rispetto dovuto alla società e ai propri allenatori”.

Nel comunicato viene poi specificato che “l’Olbia Calcio 1905, in quanto parte lesa, ha avviato il procedimento arbitrale per tutelare il proprio patrimonio sportivo e l’equilibrio dello spogliatoio, in un momento critico in cui la squadra è impegnata nella lotta per la permanenza in Serie D”, e che la società "ribadisce la propria fiducia nelle sedi di giustizia sportiva e conferma la volontà di difendere con fermezza la propria immagine, i propri diritti contrattuali e i valori di professionalità, rispetto e responsabilità che devono guidare ogni tesserato chiamato a rappresentare il club”.

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