Trasferta vincente in terra lombarda per la società di karate Asd Hiroshi Shirai di Porto Torres. I circa 20 atleti guidati dal maestro Gianni Crobeddu hanno lasciato il segno sui tatami di Busto Arsizio, distinguendosi per tecnica e determinazione sia nelle prove individuali che in quelle collettive.

La giornata è iniziata con la partecipazione allo stage pre-gara organizzato dai Maetri Zanovello e AvernaDenominato “L’importanza dell’avversario” con la supervisione del Maestro Alfio Prato. In seguito sul tatami del comune lombardo, sono state affrontate prove di Kata, Kyon, Ippon e Kumite, sia individuali che di coppie e a squadre. Il medagliere individuale ha visto spiccare gli ottimi secondi posti di Edoardo Carboni e Alice Frassetto, che hanno sfiorato la vittoria finale nelle rispettive categorie. Solidissime anche le prestazioni di Samuel Sotgiu, Giuseppe Coghe, Adele Nali e Matteo Nali, che hanno chiuso le loro gare con un onorevole quarto posto, a un passo dal podio. Nelle competizioni a coppie è arrivato l’acuto più alto della giornata: Raffaele Rum e Edoardo Russo hanno sbaragliato la concorrenza conquistando il primo gradino del podio. Ottimi i terzi posti ottenuti dai binomi composti da Alice Frassetto, Giulia Crobeddu, Matteo Nali e Salvatore Pirino. Hanno sfiorato la medaglia di bronzo, chiudendo quarti, Riccardo Piras e Cristian Sardo.nLa forza del gruppo è emersa prepotentemente nelle gare a squadre. Il team composto da Raffaele Rum, Edoardo Russo, Riccardo Piras, Salvatore Pirino, Cristian Sardo e Matteo Nali ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento. Non da meno la seconda formazione in gara, che si è aggiudicata il terzo posto grazie alle prove di Edoardo Carboni, Manuel Sotgiu, Adele Nali, Alice Frassetto, Francesca Sardo e Giulia Crobeddu. Risultato dunque più che soddisfacente per la società Portotorrese, che arriva al 3° posto della classifica generale. Grande soddisfazione per il Maestro Crobeddu: “I risultati ottenuti confermano la crescita costante del vivaio della A.S.D. Hiroshi Shirai Porto Torres e la competitività degli atleti turritani anche nei contesti nazionali più impegnativi.Sono orgoglioso del percorso che stanno portando avanti i miei ragazzi, anche quelli che purtroppo non hanno potuto partecipare a questa esperienza, del modo in cui rappresentano la palestra sia tecnicamente che umanamente”. 

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