È crisi aperta in casa Buddusò, a poco più di un mese dai playout di Eccellenza persi contro il Santa Teresa valsi la retrocessione in Promozione. La società ha annunciato in serata come «l’attuale dirigenza, nel pieno rispetto del percorso di chiusura mandato precedentemente annunciato, conferma categoricamente la propria posizione» e la mancanza di nuovi soci per portare avanti l’attività. Con, inevitabilmente, il rischio di non iscriversi al prossimo campionato e di chiudere così una storia iniziata nel 1963 e che, a inizio stagione, aveva visto il Cagliari presentarsi al “Borucca” per un’amichevole.

«​A seguito del precedente appello rivolto alla cittadinanza», scrive la dirigenza uscente del Buddusò, «dobbiamo purtroppo constatare con estremo rammarico che, a oggi, nessuno si è fatto avanti per raccogliere il testimone e avviare la programmazione della prossima stagione sportiva. Il tempo è quasi scaduto. ​Siamo giunti a un momento di criticità assoluta: i tempi tecnici per una pianificazione seria, solida e strutturata, necessaria per garantire alla nostra squadra la partecipazione al campionato di Promozione, sono ormai estremamente ristretti».

La richiesta per il futuro del Buddusò è chiara: «​Senza un intervento immediato da parte di nuove forze, appassionati e imprenditori locali, la prosecuzione dell’attività agonistica nella categoria conquistata con sacrificio rischia di essere seriamente compromessa». La società ha una storia ultra-sessantennale che, spiega il direttivo, «non può essere interrotta dal silenzio o dall’indifferenza. La dirigenza uscente, come promesso, rimane a disposizione per agevolare il passaggio di consegne, ma ribadisce che la propria gestione è giunta al termine naturale».

​«Invitiamo nuovamente, e con la massima urgenza, chiunque abbia a cuore le sorti del calcio a Buddusò a manifestare concretamente la propria volontà di impegno», si conclude l’appello. «Il futuro della Polisportiva dipende esclusivamente da una tempestiva e corale assunzione di responsabilità da parte della comunità».

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