Si avvicina "Rock Area 40", due giorni dedicata all'omonimo festival e nata dalla collaborazione tra la testata musicale indipendente Sa Scena e la Pro Loco di Tonara.

Il quarantennale dal primo Rock Area, che nel 1985 divenne il primo punto di riferimento del panorama indipendente locale – ospitando sino al 1992 anche band italiane e internazionali – sarà celebrato con una mostra e incontri, dibattiti e concerti con numerosi ospiti, il 6 e il 7 settembre

Pionieri e posteri

L’idea è di Simone La Croce, nipote del Pierluigi che fu tra i pionieri di un festival primo nel suo genere in Sardegna. «Gli anni Ottanta sono stati un decennio di grande fermento musicale», racconta Simone. «E i musicisti sardi si sono fatti trovare pronti: Rock Area viene ricordato da pubblico e band ancora oggi per lungimiranza, durata e impatto sul panorama musicale. Un festival resistito per ben otto edizioni, portando oltre ottanta band e guadagnando colonne e titoli nella stampa nazionale. Nel cortile delle scuole tonaresi si sono alternati nomi come Skiantos, De Genere, Frank Raya e Not Moving, ma anche i berlinesi Pnatsh e i londinesi Jazz Butcher, The Seers e Sun Dial, oltre al meglio della scena nostrana». “Rock Area 40” non è però un remake tardivo dell'originale, quanto piuttosto il rivivere dell’esperienza nelle parole di contribuì al festival, conservando un’importante memoria per i posteri.

La due giorni

Sabato 6 settembre alle 12 sarà inaugurata la mostra dedicata al festival, alle ex Scuole Medie di via Sant’Antonio, aperta anche il giorno dopo: spiccheranno i tanti articoli che L’Unione Sarda dedicò allora, offerti dal giornale in omaggio alla storica rassegna. Alle 16.30 invece, nell’ex Asilo all’angolo di via Monsignor Tore e via Sant’Antonio, si svolgeranno i due incontri “Rock Area, le origini”, sulla storia della prima edizione, e “Rock Area visto da fuori”, sulla percezione del festival nei paesi circostanti e sui giornali regionali e nazionali, intramezzati dal live di Alberto Sanna. Agli incontri saranno ospiti lo scrittore Francesco Abate e il regista Enrico Spanu, all'epoca direttori artistici, Pino Peddes e Pierluigi La Croce, due dei fondatori, i giornalisti Maurizio Pretta e Gianni Zanata, il critico musicale Claudio Loi e i musicisti Davide Catinari (Dorian Gray), Franco Frau (Vapore 36) e Riccardo Frau dei Jab. Da remoto anche Roberta Possamai (Kim Squad) e Antonio Bacciocchi, alias dj Tony Face. LLa serata si concluderà alle 21.30 nel piazzale dietro la chiesa di Sant’Antonio, con i live di Fenech, X-Nipples e Bacters, seguiti infine dal dj-set di Palitrottu.

Domenica 7 alle 11 riaprirà la mostra, proseguendo nel pomeriggio con “Rock Area e la scena isolana”, presentazione del docu-film di Catinari “The Missing Boys” – ambientato ai tempi del festival – e dibattito sull’impatto di Rock Area sulla scena.

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