Quando si pensa ai titoli degli anni ’90 che hanno ridefinito un genere e aperto la strada ai progetti futuri, non può che venire in mente “The Matrix”. La pellicola firmata da Lana e Lilly Wachowski - allora conosciuti come Andy e Larry Wachowski - ha avuto, alla sua uscita, un impatto tale da segnare un prima e un dopo nel modo di fare cinema, dettando parametri estetici e narrativi rivoluzionari e oggi del tutto assimilati all’interno del linguaggio filmico.

Ispirandosi a capolavori dell’animazione giapponese come “Ghost in the Shell” di Mamoru Oshii, ma anche alla filosofia di Platone, Cartesio e al pensiero contemporaneo di Jean Baudrillard, “The Matrix” ha introdotto la spettacolare tecnologia visiva del “bullet Time”, creato uno stile e un’impronta cyberpunk divenuti subito inconfondibili e, ancora più inaspettatamente, dato prova di uno spessore contenutistico a cui non si era abituati in altri esempi della categoria.

Dopo i convincenti sequel “The Matrix: Reloaded” e “The Matrix: Revolution”, seppur meno impattanti, il franchise ha attraversato una battuta d’arresto per alcuni anni, fino al suo inaspettato ritorno con “The Matrix: Resurrections”. Il film del 2021, diretto questa volta in solitaria da Lana Wachowski, è riuscito a convincere una buona fetta di appassionati, nonostante si temesse un risultato non all’altezza dei predecessori. Ciò soprattutto grazie alla scelta di un registro meta-cinematografico che, ammiccando allo scenario odierno, non ha preteso di ricalcare forzosamente un periodo ormai superato.

Forte di un nome che, senza temere i cambiamenti nei gusti del pubblico, continua a evolversi e a mettersi in discussione, “The Matrix” si prepara a tornare con un quinto capitolo, dopo l’annuncio ufficiale di Warner Bros risalente all’inizio del 2024. Per la prima volta la regia sarà affidata a Drew Goddard - già apprezzato come sceneggiatore di “Cloverfield” e “The Martian” - mentre Lana Wachowski comparirà in veste di produttrice esecutiva. Riconoscendo l’enorme impatto sulla cultura pop di un’opera come “The Matrix”, Goddard aveva dichiarato poco dopo il suo ingaggio: “Non è un'esagerazione dire che i film di Matrix hanno cambiato sia il cinema che la mia vita. L'eccezionale maestria artistica di Lana e Lilly mi ispira ogni giorno, e sono immensamente grato per l'opportunità di raccontare storie nel loro mondo”.

Dalle prime indiscrezioni trapelate sul progetto, come quelle fornite dall’insider Daniel Ritchman, sembra che l’obiettivo sia innanzitutto quello di “riportare Keanu Reeves nel prossimo film di Matrix”, a cui indubbiamente va riconosciuta buona parte del successo della saga. Sembra invece meno sicuro il tanto sperato ritorno di Laurence Fishburne, l’indimenticabile Morpheus della prima trilogia: stando a quanto dichiarato lo scorso anno in un’apparizione allo show televisivo The View, l’attore ha specificato che un suo possibile coinvolgimento “Dipende dalle circostanze, da chi è stato coinvolto, da quanto bene sia stata scritta la sceneggiatura, se mi offriranno una parte”. Accennando inoltre alla sua assenza in “The Matrix: Resurrections”, aveva dichiarato: “Ho offerto i miei servizi per il quarto Matrix e non hanno risposto bene. Non è come se non avessi detto: mi piacerebbe offrire i miei servizi. L'ho fatto. Per qualche motivo non è accaduto. ma quella è la verità. Vedremo”.

Più recentemente, in occasione della reunion di “The Matrix” al New York Comic Con 2025, l’attore è tornato sull’argomento, questa volta con ancora maggiore scetticismo. A una nuova domanda sul suo possibile ritorno ha replicato: “Dipende da quanto sarà bello, in realtà. Se sarà fantastico, allora sì, se avrà senso. Non so se avrà senso”. Ricordando poi l’importanza del franchise, ha aggiunto: “Non c’è nessun film uscito dopo Matrix che sia un film di fantascienza o fantasy che non sia stato influenzato da esso. È ovunque. È così pervasivo che a questo punto quasi ci si dimentica da dove provenga. Ora, la gente non se ne rende conto, ma senza Matrix non ci sarebbe il Marvel Cinematic Universe. Non sarebbe proprio lo stesso”.

Finalmente, dopo un’attesa che è sembrata interminabile, Goddard è tornato a parlare di “The Matrix 5”, rasserenando gli animi di coloro che temevano per la riuscita del progetto. Intervistato da Screen Rant durante la promozione di “Project Hail Mary”, ha affermato: “È ancora in lavorazione. Sono chiuso nel mio studio a scrivere. Non so per quanto tempo resterò lì, ma quando uscirò avrò delle novità da condividere”. Fiduciosi che i lavori sulla sceneggiatura termineranno non appena sarà raggiunta la qualità prefissata, ci auguriamo di saperne di più già nel corso di quest’anno, sperando che, da quel momento, l’inizio delle riprese non richieda tempistiche altrettanto lunghe.

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