Nell'agenda politica di oggi è segnato l'importante appuntamento con la legge elettorale, il Rosatellum bis, che dopo il passaggio positivo di ieri in commissione Affari costituzionali del Senato, è arrivato in Aula.

Il governo ha deciso di porre la fiducia per cinque dei sei articoli del provvedimento, che finora è stato sostenuto da Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare.

Lo ha annunciato il ministro per i rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

Si tratta degli articoli uno, due, tre, quattro e sei.

Una decisione contestata dalle opposizioni - Movimento 5 Stelle, Mdp e Sinistra Italiana su tutti - che avevano chiesto al governo di a procedere su un percorso diverso da quello seguito alla Camera.

All'annuncio della fiducia, i rappresentanti di Sinistra Italiana hanno intonato il coro "Vergogna vergogna", mentre, i senatori del gruppo M5s hanno posto delle bende bianche sugli occhi.

Il presidente Pietro Grasso ha convocato la Conferenza dei capigruppo: la riunione servirà per stabilire i tempi delle votazioni.

"Noi voteremo contro questa fiducia e usciamo come Mdp dalla maggioranza", ha affermato la caporuppo di Mdp al Senato Maria Cecilia Guerra.

La protesta dei senatori del M5S

IN PIAZZA - I partiti di sinistra sono scesi in piazza di fronte al Senato alla manifestazione di protesta promossa dal Coordinamento per la democrazia costituzionale.

Domani alle 14 tocca invece ai pentastellati riunirsi vicino a Palazzo Madama.

Il Movimento ha rivolto un appello diretto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché non firmi la legge oppure ne chieda modifiche, sottolineandone i profili di incostituzionalità

In ogni caso, la legge elettorale dovrebbe essere licenziata entro venerdì 27 ottobre, quando è previsto l'inizio in Aula della sessione di bilancio.

LA MANIFESTAZIONE DELLA SINISTRA UNITA:

(Redazione Online/L-F)

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