L'avvicendamento Cocco-Motzo agli Affari generali era annunciato e quindi atteso, il rimpasto – quello vero – vedrà la luce dopo il referendum. Cioè, allo scadere della tregua siglata da presidente della Regione e Pd dopo lo strappo sulle nomine nelle Asl.

Il segretario regionale dei democratici l'aveva detto chiaramente all'ultima direzione del partito: «Dopo due anni di legislatura è giusto fermarsi e fare un tagliando, se vogliamo migliorare la vita dei sardi dobbiamo avere il coraggio di dirci cosa funziona e cosa no, e questo tagliando deve riguardare tutto, senza zone grigie, senza intoccabili».

Le questioni oggetto delle trattative sono tante: a rischio il Dem Cani (Industria) e i tecnici Manca (Trasporti) e Spanedda (Enti locali). Il Pd chiede una quarta casella in Giunta, pronto a cedere la presidenza del Consiglio se Comandini fosse candidato alle Politiche. C’è poi il nodo Sanità, con Todde che vorrebbe conservare l'interim.

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